La madre di Asia Basilici, Francesca, torna a denunciare con forza il gravissimo ritardo nell’esecuzione dell’ordinanza del Magistrato di Sorveglianza di Spoleto (12.05.2025), che dispone il ricovero della giovane in REMS (Residenze per l’Esecuzione delle Misure di Sicurezza) per un anno.
Con provvedimento del 24.02.2026, il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP) – Direzione Generale Detenuti e Trattamento – ha sollecitato tutte le REMS femminili nazionali e, in particolare, il Punto Unico Regionale della Toscana, individuando come struttura territorialmente competente la REMS di Volterra.
Il DAP, con una lettera trasmessa all’Avv. Valeria Passeri (legale di Francesca) ha chiarito in modo inequivocabile che la responsabilità dell’esecuzione della misura ricade sulle strutture regionali competenti.
Nonostante ciò, Asia Basilici non è ancora stata ricoverata, ma vive per strada a Terni in condizioni di estrema vulnerabilità, esposta a pericoli e ambienti legati allo spaccio di sostanze stupefacenti.
el frattempo, la situazione è drammatica: Asia continua a compiere gravi atti di autolesionismo, come accaduto ieri , e non riceve le cure specialistiche disposte dall’Autorità giudiziaria.
“Questo rimpallo di responsabilità tra amministrazioni è inaccettabile – sostiene Francesca Basilici – e sta producendo conseguenze gravissime sulla salute e sulla sicurezza di una giovane donna che ha diritto a cure in un ambiente terapeutico protetto.
Chiediamo con urgenza:
Alla Regione Toscana, tramite il Punto Unico Regionale, di individuare immediatamente la REMS di destinazione ed eseguire il provvedimento.
Alla Regione Umbria di attivarsi concretamente affinché sia garantito il percorso di cura previsto dalla legge.
Alle Autorità giudiziarie di vigilare sull’effettiva esecuzione dell’ordinanza.
Non è più tempo di attese. È necessario un intervento immediato”.











