“Lancio un appello pubblico e trasversale a tutte le forze politiche di opposizione affinché si uniscano in una battaglia comune e non ideologica per il futuro sanitario della città: la realizzazione del nuovo ospedale di Terni.
Denuncio con fermezza il blocco totale del project financing proposto da Alternativa Popolare da parte della nuova governance regionale, che ha sospeso un progetto già validato tecnicamente, sostenibile economicamente e pensato per garantire la continuità operativa dell’attuale struttura ospedaliera durante la costruzione del nuovo polo sanitario”.
Lo scrive in una nota il sindaco di Terni Stefano Bandecchi. Il quale già questa mattina in sede di consiglio comunale aveva trattato l’argomento e sostenuto che oggi, dopo 3 anni, se fosse stato approvato quel progetto, mancherebbe solo un anno e mezzo alla realizzazione del nuovo ospedale di Terni, sempre a Colle Obito, che sarebbe costato un massimo di 280 milioni di euro. Per questo il sindaco ha chiesto di poter posizionare sotto la sede della regione Umbria un gazebo informativo, per 10 giorni.
“Non è più tempo di divisioni politiche, ma di responsabilità istituzionale – scrive il sindaco – Qui non si tratta di destra o sinistra, maggioranza o opposizione. Qui si tratta della salute dei ternani e del rispetto dovuto a una città che non può essere penalizzata da scelte incomprensibili e numeri strumentalizzati.
Il progetto originario prevedeva:
• una copertura finanziaria già stanziata pari a 137 milioni di euro;
• un quadro complessivo sostenibile tra i 220 e i 280 milioni;
• la costruzione senza interruzione delle attività dell’ospedale esistente;
• tempi di realizzazione certi e già pianificati, quantificati in circa 5 anni
A fronte di ciò, dalla attuale giunta regionale oggi vengono prospettate cifre triplicate e tempi biblici.
Per questo motivo ho annunciato una mobilitazione civile davanti alla sede della Regione Umbria per dieci giorni consecutivi, con l’obiettivo di informare correttamente la cittadinanza e riaffermare una verità semplice ma inconfutabile: esisteva una soluzione concreta, finanziata e immediatamente cantierabile per dare a Terni un nuovo ospedale moderno e funzionale.
Il sit-in promosso davanti alla sede della Regione Umbria nasce come un atto di responsabilità istituzionale e civile, finalizzato a richiamare l’attenzione su una scelta che riguarda esclusivamente il diritto alla salute dei ternani. Proprio per la portata strategica e trasversale della questione, rivolgo un invito esplicito e pubblico a tutte le forze politiche di opposizione e alla cittadinanza affinché aderiscano alla mobilitazione in maniera unitaria, superando ogni appartenenza di parte. Difendere la realizzazione del nuovo ospedale secondo il progetto già approvato significa tutelare un interesse collettivo che non può e non deve essere condizionato da logiche politiche o schieramenti, ma condiviso come battaglia comune per il futuro della città”.
“Questo risultato lo porterò a casa”, ha assicurato Bandecchi.













