Durante il question time di oggi dell’assemblea legislativa, il consigliere Nilo Arcudi (Tesei Presidente-Unione di Centro) ha interrogato l’assessore Francesco de Rebotti in merito alla “destinazione e stato delle risorse pari a 128 milioni di euro individuate dalla Giunta Tesei quale prima tranche per la realizzazione del nuovo ospedale di Terni”.
Nello specifico ha chiesto di sapere: “qual è l’esatta destinazione dei 128 milioni di euro stanziati per l’ospedale di Terni e può la Giunta confermare se, di tale somma, ne risultino oggi disponibili solo 70 milioni; se queste risorse sono ancora vincolate esclusivamente alla realizzazione del nuovo ospedale di Terni o è in corso una riprogrammazione per utilizzarle in altri interventi”.
L’assessore De Rebotti ha risposto che: “Con riferimento alle risorse inizialmente considerate per la realizzazione del nuovo ospedale di Terni, la DGR (delibera giunta regionale) 1047 del 20 settembre 2024, sulla base della nota del Direttore generale dell’azienda ospedaliera di Terni dava atto di una disponibilità complessiva pari a 128.776.393 euro così composta
risorse ex articolo 20, legge 67/1988: 77.239.000;
Risorse ex articolo 1 comma 14, legge 160/2019: 4.000.000 di euro;
interventi già programmati o avviati o in corso presso l’azienda ospedaliera di Terni, 47.537.000 euro, per un totale di 128.000.776 euro.
Si trattava dunque di una quantificazione complessiva costruita sommando risorse di natura diversa, una quota ex articolo 20 ancora da programmare (euro 77.239.000), una quota già specificatamente destinata (4.000.000) e una parte costituita da interventi già avviati o programmati sull’attuale presidio ospedaliero di Terni (47.537.000euro). Con riferimento alle ulteriori risorse ex articolo 20 della legge 67/88 ripartita a favore della Regione Umbria, con la DGR 275 del 27 marzo 2024 è stato approvato il documento programmatico per gli investimenti in edilizia e tecnologie sanitarie per tutte le aziende della Regione che prevedeva la realizzazione di 52 interventi per un costo complessivo pari a 70.662.000 euro. Successivamente, per questa seconda parte di risorse ex Art. 20, la programmazione è stata rimodulata con DGR 757 del 31 luglio 2025, in questa rimodulazione è stato necessario rivedere la ripartizione della prima parte di finanziamento ex articolo 20 per un importo pari a 3.207.000 euro riconducibili alla scelta vincolata di eliminazione del cofinanziamento aziendale sostituito da finanziamento statale e regionale. Inoltre, il trasferimento del finanziamento dell’intervento di miglioramento sismico dell’ospedale di Foligno dal Pnc (Piano nazionale complementare) alle risorse ex articolo 20 legge 67/1988 hanno reso necessario ridurre il cofinanziamento regionale per 1.000.022 mila euro.
Alla luce di tali modifiche le risorse ex articolo 20 effettivamente residuate e programmabili per il nuovo ospedale di Terni risultano oggi pari a 73.008.000 euro.
Con riferimento alle ulteriori risorse ricomprese nella quantificazione iniziale, relativi agli interventi comunicati dall’azienda ospedaliera di Terni con nota del 19 settembre 2024, si evidenzia che tali somme, già nella fase iniziale richiamata dalla DGR 1047 del 20 settembre 2024 (128 milioni di euro), hanno seguito la propria specifica programmazione e sono riferite a interventi già programmati, avviati o in corso di realizzazione nell’ospedale di Terni, che allo stato attuale risultano in già parte concluse, ovvero in fase conclusiva”.

Nella replica, Arcudi ha detto di “prendere atto quindi che la situazione attuale è questa: ci sono 73 milioni che possono essere utilizzati, definiti da un atto della precedente legislatura, altri interventi sull’ospedale di Terni sono in corso di realizzazione oppure finiti, anche questi frutto di un percorso della passata legislatura.
Credo sia importante – ha aggiunto – che la Giunta attuale, che si è molto impegnata dal punto di vista della comunicazione, della presenza, degli incontri sull’ospedale di Terni, ci dica come vuole intervenire concretamente dal punto di vista finanziario. Siamo rimasti a una situazione che è quella precedente. Invito la regione a trovare le risorse”.











