Dall’11 al 14 maggio i dipendenti di Ast hanno eletto le Rappresentanze Sindacali Unitarie.
La percentuale di partecipazione è stata altissimi superando il 95%.
Sono stati eletti 6 rappresentanti dalla Fim-Cisl (D’Ignazi, Madrid, Petralla, Pompili, Sassone e Sopranzi), 5 dalla Fiom Cgil (Cameli, Catini, Garzuglia, Isidori e Moscatelli), 4 dalla Uilm (Bianchini, Blasi, Piermarini e Sabatini), 2 dalla Fismic (Bartolucci e Bruni), 1 dall’Ugl (Martoni).
Per i Quadri è risultato eletto Felici (Fim).
Tra gli impiegati sono stati eletti: Abbati e Giardinieri (Fim), Giustinelli (Fiom), Pelini (Uilm) e Ricci (Fismic).
Al Tubificio eletti: Chiari (Fim), Cricco (Fiom) e Storni (Fismic).
“Non cantiamo vittoria ma manteniamo una rappresentanza importante”, così ha commentato Alessandro Rampiconi, segretario della Fiom Cgil.
“Una grande prova di consolidamento”, secondo il segretario generale della Uilm di Terni, Simone Lucchetti.
“La FIM CISL si riconferma prima organizzazione sindacale, e mantiene lo stesso numero dei delegati, nonostante rispetto alla tornata precedente si sia ridotto il numero dei dipendenti e, di conseguenza, il numero dei delegati da eleggere (da 27 a 24) per AST”, sottolineano i segretari della Fim Cisl Umbria, Simone Liti e Emilio Trotti.
“La FISMIC CONFSAL – sostiene il segretario provinciale Andrea Difino – ottiene un risultato di assoluto rilievo, considerando che il numero della rsu è passato da 27 a 24 delegati,confermando tre RSU all’interno di Arvedi-AST e confermando una RSU al Tubificio di Terni, risultato che ci fa essere l’unica organizzazione a mantenere inalterati i numeri delle rsu dell’ultimo rinnovo datato 2022″.
Secondo il segretario provinciale della UGL, Daniele Francescangeli, “Il risultato ottenuto rappresenta un importante segnale di ripartenza: la UGL ottiene un seggio RSU e un seggio RLS ed è infatti l’unica organizzazione ad aver raddoppiato i consensi di voto, aprendo così una nuova fase fatta di partecipazione e responsabilità”.











