Non terminerà nemmeno adesso, nemmeno con questo lotto: la superstrada che da Orte porta al mare e che si ferma nei pressi di Monte Romano, proseguirà ancora ma per soli cinque chilometri. Nessun ternano che voglia andare al mare riuscirà per almeno i prossimi quindici anni vederla finita.
L’Anas ha consegnato i lavori che bypasseranno appunto Monte Romano, grande strozzatura, per spingersi ancora verso Tarquinia. Mancheranno poi ancora dieci chilometri e guardando la velocità delle assegnazioni sarà dura vederla in una vita. Eppure era stata finanziata ma l’allora Ministro delle infrastrutture Toninelli mise il veto e tutto decadde.
Ora si riparte ma sono ancora passati altri cinque anni.
Tanto per ricordare, la strada che doveva collegare il mare di Civitavecchia col centro siderurgico umbro di Terni vide l’avvio della progettazione mezzo secolo fa e da allora si andò avanti per piccoli lotti, lentamente, in maniera estenuante. Il piccolo passo metterà in comunicazione Monte Romano a Vetralla. Cinque chilometri per un investimento totale di oltre 355 milioni di euro con lavori che dureranno cinque anni. Realisticamente a questo punto la strada non sarà completata se non entro il decennio 2040/2050
A leggere il comunicato dell’Anas si scopre che le principali opere previste includono:
- galleria naturale Monte Romano: una struttura a doppia fornice con una lunghezza compresa tra 1.566 e 1.602 metri;
- viadotto” Fosso Lavatore: lungo 190 metri, realizzato con struttura mista acciaio-calcestruzzo;
- galleria artificiale: per il sotto attraversamento della SS1bis (lunghezza complessiva di circa 195 metri).
- svincoli: realizzazione dei nuovi nodi di Monte Romano (inizio intervento) e Tarquinia (fine intervento).
La consegna dei lavori segue una complessa fase di attività preventive che hanno riguardato la bonifica da ordigni esplosivi (BOE) e campagne di scavo archeologico di seconda fase in località “Il Piantato”, dove sono state rinvenute e documentate antiche sepolture in collaborazione con la Soprintendenza competente.
Grande attenzione è stata posta alla tutela del paesaggio: tra aprile e maggio 2024 sono stati già espiantati e reimpiantati 420 ulivi interferenti con il tracciato, trasferiti in aree messe a disposizione dall’Università Agraria di Monte Romano per garantirne la produttività e la conservazione.
Per minimizzare l’impatto sulla viabilità locale, Anas ha predisposto una rete di collegamento dedicata ai mezzi di cantiere che bypassa l’abitato di Monte Romano, evitando di sovraccaricare l’attuale SS1bis durante l’intera durata delle lavorazioni.










