Un 43enne e un 17enne, entrambi stranieri, sono stati arrestati dai carabinieri di San Gemini dopo che avevano commesso una truffa ai danni di una 77enne del luogo. Il 43enne aveva telefonato alla donna dicendole di essere un maresciallo dell’Arma dei carabinieri e comunicandole che sua figlia era stata arrestata per non aver pagato alcune bollette e che il fatto si sarebbe potuto risolvere consegnando contanti a un inviato che sarebbe arrivato a casa sua di lì a poco.
E così è stato. Nell’abitazione della donna si è presentato il 17enne al quale sono stati consegnati oggetti in oro e 300 euro in contanti per un valore complessivo di circa 4 mila euro.
Ad avvisare i veri carabinieri un uomo insospettito dalla presenza di un’auto che si aggirava nella zona. Rintracciata l’auto con a bordo i due soggetti i militari hanno potuto ricostruire l’intera vicenda.
Entrambi arrestati, all’esito dell’udienza di convalida il giudice ha disposto per il 43enne l’obbligo di dimora nel comune di residenza (nel napoletano) e per il minore invece l’affidamento a una comunità di Terni.
Le indagini proseguono, alla ricerca di complici, perché la refurtiva non è stata recuperata.











