“Indulto e amnistia”. A giudizio dell’avvocato Manlio Morcella, presidente della camera penale di Terni, sono inutili e non idonee le misure che sta adottando il governo attraverso il guardasigilli Carlo Nordio per affrontare “la tragedia” del sovraffollamento carcerario.
“Tragedia” che investe anche il carcere di Terni che è stato visitato questa mattina da una delegazione di avvocati del foro di Terni, accompagnati da consiglieri regionali e comunali.
“Riteniamo inadeguato il palliativo dell’edilizia penitenziaria – ha detto Morcella – perché non si sa quando potrà realizzarsi, se si potrà realizzare; abbiamo rimarcato l’inutilità del disegno di legge che riguarda i tossicodipendenti “perché mentre si propaganda che saranno 10 mila i detenuti che beneficeranno della modalità differenziata dell’esecuzione della pena, “la verità è che con le coperture finanziarie che ci sono , al massimo saranno 500; abbiamo infine messo in evidenza un’altra inutilità enunciativa quella dell’esigenza del rimpatrio perché anche di questo rimpatrio non si sa nulla e non si conoscono i dati”.

“In ogni caso – ha aggiunto ancora l’avvocato Morcella – vi è da avere chiara l’impellenza della tragedia del sovraffollamento carcerario impone delle soluzioni ‘ad horas'”.
Nel carcere di Terni, oltre al sovraffollamento, si sconta una carenza di organico fra gli agenti della polizia penitenziaria e fra il personale sanitario.
Nell’alta sicurezza – è stato detto – c’è un problema di acqua, non ci sono docce nelle celle e non ci sono ventilatori.
C’è un ecografo ma non c’è l’ecografista. Investimento di 60 mila euro inutile.
Infine è stato ribadito che il problema del sovraffollamento va risolto “subito”.









