Si è tenuto questa mattina presso la sala Arpa di Terni il tavolo tecnico di confronto sulla situazione ambientale di Prisciano. Un incontro convocato dall’assessore regionale all’Ambiente Thomas De Luca che ha visto la partecipazione dei vertici di Arvedi-Ast, dei rappresentanti di Tapojärvi, del Comune di Terni con l’assessore Gabriele Ghione, Arpa Umbria con il nuovo direttore del dipartimento Umbria Sud Filippo Marasco, delle sigle sindacali e i rappresentanti del Comitato Prisciano.
Al centro del tavolo, il monitoraggio degli interventi per ridurre l’impatto ambientale nel quartiere, a partire dall’avvio della nuova rampa scorie. L’impianto ha avviato l’hot commissioning il 1° settembre e procederà alla messa in esercizio dal 1° ottobre. Su questo punto, l’assessore De Luca ha annunciato che il tavolo nella prossima seduta porterà i primi dati relativi alla messa a regime del nuovo sistema e i suoi effetti reali sul contenimento delle emissioni di polveri e nichel.
Tutte le componenti presenti hanno lodato la bontà del metodo di confronto che ha riattivato un dialogo costruttivo tra istituzioni, azienda, sindacati e cittadini. “Il tavolo di Prisciano – commenta l’assessore De Luca – nasce proprio per dare risposte concrete a una comunità che da anni lamenta disagi e chiede soluzioni rispetto a fumi, odori, emissioni e vibrazioni dovuti alla vicinanza dello stabilimento. La rampa scorie e le nuove centraline di monitoraggio sono frutto di precise scelte politiche dell’attuale Giunta regionale guidata da Stefania Proietti. Misure inserite nell’Accordo di Programma per decarbonizzare il polo industriale di Terni, superando storici problemi e dimostrando che è possibile coniugare sviluppo industriale, tutela della salute di tutti i cittadini e salvaguardia dell’ambiente”.
Durante la seduta sono stati affrontati anche altri temi cruciali dell’accordo di programma: l’ampliamento della discarica Ast, subordinato al raggiungimento degli obiettivi di recupero scorie e alla tutela delle falde, e la nuova ecotassa per incentivare l’economia circolare. È stata discussa anche la bretella stradale San Carlo, nonché i controlli sulle vibrazioni con l’Università.











