I Carabinieri Forestali del NIPAAF (Nuclei Investigativi di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale) di Terni al termine di una articolata attività di controllo su un’area boschiva di particolare pregio ambientale, oggetto di una utilizzazione forestale, hanno verificato la difformità dell’intervento eseguito rispetto a quello previsto dal progetto autorizzato.
Al centro degli accertamenti una faggeta secolare, ricadente all’interno di un’area naturale classificata come Sito di Importanza Comunitaria (SIC) e inserita nella Rete Natura 2000, la rete ecologica europea istituita per garantire la conservazione degli habitat e delle specie di interesse comunitario.
La faggeta ha un elevato valore naturalistico ed ecologico per la presenza di due habitat di interesse prioritario, svolge inoltre importanti funzioni ambientali, contribuendo alla stabilità idrogeologica del territorio, alla regolazione del microclima e alla conservazione di numerose specie animali e vegetali.
Gli accertamenti condotti dai Forestali hanno evidenziato che l’intervento era autorizzato come taglio di miglioramento forestale, finalizzato alla gestione e alla riqualificazione del bosco secondo specifici criteri selvicolturali.
Nel corso dei sopralluoghi, tuttavia, i militari hanno riscontrato che le operazioni erano state eseguite in maniera difforme rispetto al progetto approvato. In particolare, è emerso che era stata abbattuta e asportata una quantità di massa legnosa oltre il doppio rispetto a quella autorizzata.
Un quantitativo di legname quindi di gran lunga superiore ai limiti previsti dal progetto, tale da rendere l’intervento ben più invasivo rispetto a quello programmato e non coerente con le finalità del previsto miglioramento forestale.
Al termine degli accertamenti, una persona è stata denunciata per i reati di: deterioramento di habitat all’interno di un sito protetto, opere eseguite in difformità dall’autorizzazione su aree tutelate per legge e deturpamento di bellezze naturali.











