Anche se il dato riguarda tutta la provincia è evidente però che il peso del capoluogo, che è di gran lunga la città più grande, è determinante quando si stila una classifica.
L’ultima in ordine cronologico l’ha stilata il Sole 24 Ore che ha preso in esame la qualità della vita di anziani, giovani e bambini nelle province italiane.
Per la provincia di Terni ne è emerso un quadro desolante, almeno per un segmento della popolazione.
Per quanto riguarda gli anziani, infatti, si colloca agli ultimissimi posti della classifica: 101^ su 107.
Ultimissima per il valore medio delle pensioni di vecchiaia. E poi: 91^ per consumo di antidepressivi, 95^ per euro destinati agli ultra 65enni, 105^ per numero di utenti dei servizi sociali,
Va molto meglio il segmento riferito ai giovani. Qui la provincia di Terni si colloca al 36° posto.
Raggiunge il 2° posto per numero di spettatori di meno di 35 anni ai concerti o agli spettacoli. È al 4° posto per età media del parto del primo figlio. È ancora al 4° posto per variazione da determinato a indeterminato del contratto di lavoro.
Soddisfacente anche l’ultimo segmento quello relativo ai bambini. Qui la provincia di Terni si colloca al 44° posto.
È al 4° posto per competenza alfabetica in terza media e all’11° posto per competenza numerica, sempre in terza media.
È al 16° posto per verde attrezzato a disposizione e al 27° posto per progetti PNRR per l’istruzione. Al 30° posto per edifici scolastici dotati di mensa.
30° posto anche per numero di delitti denunciati, commessi da minori.
In definitiva, pur essendo una città di ultra 65enni, ce ne sono 290 ogni 100 under 15, Terni non è affatto una città (o una provincia) a misura di anziano. Tutt’altro.











