“Il nuovo ospedale di Terni conviene all’Umbria, è un’opera strategica , il tempo dirà se oltre le parole verranno i fatti, il nostro impegno c’è tutto”
Lo ha ribadito questa mattina la presidente della giunta regionale Stefania Proietti, intervenuta in 3^ commissione consiliare ,in trasferta a Terni, nella sede dell’Arpa, dove sono stati ascoltati i capigruppo a Palazzo Spada.
Il nuovo ospedale di Terni “sarà un DEA di 2° Livello, ad alta specialità e puntiamo a un IRCCS ma per questo bisognerà lavorare insieme all’università di Perugia, perché l’IRCCS (istituto ricovero e cura a carattere scientifico) che l’Umbria non ha , non può essere scelto in maniera arbitraria o a seconda di quello che vogliamo”.
La presidente ha sottolineato più volte il ruolo attrattivo che dovrà avere il nuovo ospedale che “alla forza delle specialità e degli specialisti dovrà unire la forza e l’attrattività di un nuovo contenitore che non esclude l’attuale localizzazione di Colle Obito, fatto salvo che noi non possiamo derogare dalla continuità del servizio”.
Quanto alle risorse. “Al momento in cassa abbiamo 73 milioni, ex articolo 20, che saranno tutti destinati al nuovo ospedale di Terni – ha aggiunto la Proietti – abbiamo prenotato, usufruendo di una proroga in quanto non abbiamo pronto il progetto tecnico-economico di fattibilità, fondi INAIL per 280 milioni”. La regione pensa di poter accedere anche al fondo rotativo di Cassa Depositi e Prestiti”.
Quanto costerà il nuovo ospedale? lo sapremo almeno quando sarà pronto il piano preliminare.
Nessuna novità sostanziale rispetto a un mese e mezzo fa quando furono presentate (nelle stessa sede) le location individuate per la costruzione dallo studio condotto dalla società Binini. D’altra parte in commissione dovevano solo essere ascoltati i capigruppo di palazzo Spada.
Dure le opposizioni.
Enrico Melasecche e Donatella Tesei (Lega) sottolineano: “Non si sa dove sorgerà il nuovo ospedale, non esiste un quadro chiaro delle risorse che dovrebbero essere utilizzate e di conseguenza non si conoscono i tempi che si evita accuratamente di definire, perché pensare di reperire una somma che si aggira sui 500/600 milioni allunga indefinitamente la possibilità per Terni di un ospedale modernissimo, analogamente a quanto è stato negli anni dalla sinistra in tutto il resto dell’Umbria, ma non a Terni né nel Narnese Amerino. Grave e preoccupante è apparsa anche la confusione mostrata dalla Presidente Proietti sul fronte dei finanziamenti.
Il rischio concreto -aggiungono Melasecche e Tesei – è che ci voglia almeno un altro anno solo per individuare l’area, lasciando aperti tutti gli interrogativi su progetto, risorse e modello sanitario ma anche un confronto indispensabile con il Comune per tutte le valutazioni urbanistiche e di traffico che non sembra siano state tenute in considerazione dello studio Binini. Una situazione che, nei fatti, proietta la realizzazione del nuovo ospedale di Terni tra 10 o 15 anni, e molto più, ben lontano dalle esigenze reali dei cittadini e degli operatori sanitari e del recupero della mobilità attiva di cui la struttura a Colle Obito è pur stata per anni forte centro di attrattività anche extra regionale”.
“Commissionare uno studio sulle aree idonee, per capire dove sarebbe possibile l’intervento, senza che vi sia un’idea chiara di cosa e come si vorrebbe costruire, sono il segno tangibile di chi non vuole assumersi l’onere di decidere”. Lo sostengono i consiglieri regionali di FdI Eleonora Pace e Matteo Giambartolomei e il consiglieri comunale di Terni Roberto Pastura.
“Così facendo – aggiungono – la Regione si prende gioco dei cittadini, che non possono attendere ulteriormente per un’opera così importante, né possono rinunciare a un Dea di II livello. Dal prospetto dei fondi per il nuovo ospedale di Terni emerge chiaramente che le risorse disponibili sono esclusivamente quelle stanziate dalla precedente giunta di centrodestra, senza alcun nuovo impegno finanziario da parte dell’attuale amministrazione”.













