Personale della squadra mobile della questura di Terni ha dato esecuzione a un’ordinanza di misura cautelare emessa dal Gip , su richiesta della procura della Repubblica presso il tribunale per i minorenni di Perugia, nei confronti di tre minori ritenuti gravemente indiziati, a vario titolo, di rapine aggravate in concorso.
In particolare, per due di essi è stata disposta la misura della permanenza in casa, mentre per un terzo è stato disposto il collocamento in comunità, già eseguito con il supporto della squadra mobile di Ragusa, dove il giovane si trovava per precedente misura cautelare.
Le indagini, avviate a seguito di diverse denunce presentate da vittime – minorenni o appena maggiorenni – hanno consentito di ricostruire tre distinti episodi di rapina aggravata dall’uso di armi, nello specifico coltelli, consumati recentemente nel centro cittadino.
Alle rapine avrebbe partecipato anche un quarto minorenne, che tuttavia non è imputabile in quanto di età inferiore a quattordici anni.
Determinante è risultata l’analisi dei sistemi di videosorveglianza urbana, unitamente ai servizi di osservazione sul territorio e ai riconoscimenti fotografici effettuati dalle persone offese, che hanno permesso di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico degli indagati.
Gli stessi, con modalità caratterizzate da particolare aggressività, talvolta anche fisica, avrebbero minacciato e sopraffatto le vittime per appropriarsi di telefoni cellulari e denaro contante.
Nel corso delle attività investigative sono emersi ulteriori episodi riconducibili al medesimo contesto di criminalità giovanile. In particolare, lo scorso 27 gennaio personale della squadra mobile aveva già tratto in arresto altri due minori per rapina aggravata in concorso, a seguito della querela presentata da un commerciante del centro cittadino, vittima di reiterate condotte minacciose e violente poste in essere anche all’interno del proprio esercizio commerciale, culminate in un’aggressione che aveva comportato lesioni giudicate guaribili in quindici giorni.
Sempre nell’ambito del contrasto alla criminalità giovanile di tipo predatorio, in data 23 gennaio sono stati emessi dal questore Michele Abenante due fogli di via obbligatori con divieto di ritorno nel Comune di Terni per tre anni nei confronti di soggetti nordafricani con precedenti per reati contro il patrimonio, in materia di stupefacenti e porto di oggetti atti ad offendere.
Nei confronti di tutti gli indagati sono state altresì avviate le procedure per l’adozione di ulteriori misure di prevenzione.
“La questura di Terni – ha dichiarato il questore Abenante – sta contrastando con fermezza ogni forma di criminalità giovanile predatoria: nessuna zona della città può diventare terreno di intimidazioni o sopraffazioni. L’azione investigativa svolta dalla squadra mobile dimostra che ogni episodio viene approfondito fino all’individuazione dei responsabili. Accanto alla repressione, continueremo a utilizzare tutti gli strumenti di prevenzione previsti dall’ordinamento, anche nei confronti di soggetti che gravitano in contesti di devianza, per interrompere sul nascere percorsi pericolosi. La sicurezza dei nostri ragazzi e la tutela degli spazi urbani restano una priorità assoluta”.











