Focus su scuola, informazione e nuove generazioni nella mattinata della seconda giornata del FEGE 2026, con gli interventi di Alessandro Sallusti e Agnese Scappini. Gli incontri si sono svolti in modalità live al PalaSì! e in contemporanea in streaming su BCT, con il supporto di Marco Sciarrini.
Sallusti ha messo al centro del suo intervento le dinamiche dell’informazione contemporanea: “il titolo che va contro fa notizia” e, nel sistema televisivo, “in tv ci va solo chi fa ascolti”. Una riflessione netta sulla centralità dello share, spesso prevalente rispetto alla qualità, alla completezza e all’approfondimento dei contenuti. Nel delineare questo scenario ha anche richiamato il pensiero del filosofo francese Gustave Thibon: “L’uomo non è libero nella misura in cui non dipende da nulla o da nessuno: è libero nell’esatta misura in cui dipende da ciò che ama”.
A seguire, l’intervento della filosofa e psicologa Agnese Scappini, che ha posto al centro il valore della relazione, sottolineando l’importanza, anche nel lavoro clinico, di “mettersi in gioco” e condividere una parte di sé nel rapporto con l’altro, in un contesto in cui le giovani generazioni vivono una quotidianità sempre più immersa nei social.
Nel pomeriggio spazio ai talk e alla consegna del Premio FEGE alla giornalista umbra Valentina Parasecolo (Todi), che ha ribadito il proprio impegno nel rendere accessibili ai giovani i temi europei: “Nel mio ruolo di giornalista all’interno delle istituzioni europee ho sempre cercato di fare da ponte con il mondo dei giovani, provando a tradurre storie che spesso rimangono ai margini”.
A consegnare il riconoscimento a Parasecolo il giornalista Davide Giacalone, già ospite dell’edizione 2025 del festival. Il suo intervento ha ampliato il discorso sul ruolo dell’Europa, soffermandosi sul malcontento diffuso nei confronti dell’Unione Europea e sulla necessità di riequilibrare una narrazione spesso negativa. Giacalone ha ricordato i meriti storici dell’UE, evidenziando come siano troppo frequentemente raccontati in modo insufficiente. Nel quadro della guerra in Ucraina e del progressivo rafforzamento dell’Unione, ha sottolineato la necessità di sviluppare una vera autonomia difensiva, superando la sola dimensione economica. Ha poi ribadito come la pluralità di vedute all’interno dell’Unione non rappresenti una debolezza, ma una risorsa, perché espressione della capacità di tenere insieme differenze e costruire sintesi.
Al centro della seconda serata di Fege 2026 l’assegnazione del Premi Oliverio Beha ad Alessandro Sallusti e Agnese Scappini. Nel ricevere il riconoscimento, Sallusti è tornato sui meccanismi del giornalismo televisivo e dei talk show, raccontando diversi retroscena dai quali è emerso come lo spettacolo e la ricerca del successo finiscano spesso per prevalere, con giornalisti e opinionisti chiamati a interpretare ruoli funzionali alla narrazione televisiva, quasi secondo un copione implicito.
Scappini ha invece orientato il suo intervento su un piano più culturale e sociale, introducendo il tema del “femminile nella leadership” – distinto dalla leadership al femminile – come risposta alla crescente complessità del presente. Un approccio che richiama la necessità di modelli più flessibili, capaci di contenere e gestire le dinamiche contemporanee con maggiore elasticità.
A chiudere la giornata, il firmacopie a cura di Ubik Terni.
Il Fege prosegue domani sabato 28 marzo con il talk “La ‘guerra’ della comunicazione nell’arte”con l’artista Cesare Berlingeri in dialogo con il direttore artistico FEGE Piero Muscari, seguito dal confronto tra studenti, opinionisti e giornalisti come Davide Giacalone e Carlos Solito.
Nel pomeriggio, dalle 17.30, presentazione del libro “L’uragano Sole. Fulmini e saette” di Lucio Presta, produttore televisivo, quindi dialogo con l’autore. A seguire la consegna del Memorial Oliviero Beha a Francesco Giorgino, giornalista e conduttore televisivo, e a Federico Rampini, giornalista e saggista.
Chiusura con talk show finale “La guerra delle news: potere, racconto, verità” con Federico Rampini Francesco Giorgino, giornalista e conduttore televisivo; Lucio Presta e Davide Giacalone.
FEGE 2026, promosso da PalaSì! Culture&Eventi, è realizzato con il supporto di Fondazione Carit e il patrocinio di Regione Umbria, Provincia di Terni, Comune di Terni, Rai Umbria e BCT – Biblioteca Comunale di Terni, con il contributo di BCC Banca Centro Toscana-Umbria e la collaborazione di Pagine Sì! S.p.A. e Io Sono Una Persona Per Bene. Firmacopie a cura di Libreria Alterocca Ubik Terni.











