E’ stato bloccato l’uomo che sabato scorso ha aggredito a martellate la moglie su un autobus a Stroncone riducendola in fin di vita.
A rintracciarlo sono stati i carabinieri nel corso delle ricerche condotte nella zona, ma anche nel resto d’Italia con un ampio spiegamento di personale e mezzi.
Quando ha colpito la moglie l’uomo indossava il braccialetto elettronico che gli era stato imposto dall’autorità giudiziaria per precedenti episodi di violenza sempre nei confronti della moglie.
Se lo era poi tolto una volta sceso dal bus, abbandonando anche il martello utilizzato per colpire.
L’uomo – un operaio di 42 anni originario del Marocco dove aveva sposato la sua connazionale quarantatreenne – è stato sottoposto a fermo per tentato femminicidio pluriaggravato dalla crudeltà.
Il decreto di fermo è stato firmato dal procuratore di Terni Antonio Laronga sabato scorso subito dopo l’aggressione.
Da quanto si apprende è stato bloccato poco dopo avere fatto colazione in un bar nella zona industriale di Stroncone. Nel locale ha anche chiesto di acquistare un biglietto dell’autobus.
Quando è entrato nel bar l’uomo è stato riconosciuto dai titolari e da alcuni clienti. Nelle ultime ore la sua foto era infatti circolata su WhatsApp. Sono stati così subito avvertiti i carabinieri di Stroncone.
Dopo avere fatto colazione l’operaio ha pagato ed è uscito.
E’ stato quindi raggiunto lungo la strada da una pattuglia dell’Arma che lo ha identificato e bloccato.
Secondo quanto emerso dalle indagini sabato scorso aveva preso a Terni un autobus di linea raggiungendo la periferia di Stroncone.
Qui era salita poi la moglie, che aveva appena finito di lavorare come badante presso una famiglia della zona. L’uomo l’aveva quindi aggredita per poi fuggire.
La coppia viveva a Terni.











