In un documento presentato dall’Associazione Nazionale Magistrati al Governo si chiede l’assunzione di 5 mila giudici (mille l’anno per i prossimi 5 anni) e contemporaneamente la chiusura di 87 tribunali, dal nord al sud dell’Italia. Quelli in cui operano meno di 30 giudici e 10 Pm. Fra questi vi sarebbero anche i tribunali di Terni e Spoleto. A Terni operano 18 giudici e 8 Pm.
È una proposta che ha suscitato, questa mattina, la presa di posizione degli avvocati del foro di Terni.
“Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Terni – si legge in un comunicato – esprime profonda preoccupazione per il contenuto di tale ipotesi, che, se confermata, determinerebbe conseguenze estremamente gravi per l’intero sistema della giustizia umbra.
La chiusura del Tribunale di Terni comporterebbe infatti un significativo arretramento nella tutela dei diritti dei cittadini, incidendo negativamente sull’accesso alla giustizia, sulla ragionevole durata dei procedimenti e sull’efficienza complessiva del servizio giudiziario.
A ciò si aggiungerebbe un impatto fortemente penalizzante per l’intera comunità ternana, sotto il profilo sociale, economico e istituzionale, privando il territorio di un presidio fondamentale di legalità.
Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Terni censura con forza simili proposte, ed auspica che le istituzioni competenti pongano in essere tutte le attività necessarie per scongiurare soluzioni che rischierebbero di compromettere in modo irreversibile l’equilibrio e l’efficacia del sistema giudiziario locale, dichiarando sin d’ora di attivarsi nelle competenti sedi, ove tali iniziative fossero portate avanti, nell’interesse di tutti i Colleghi e della Cittadinanza, per evitare in ogni modo la chiusura del Tribunale ternano”.











