Un anno intenso e impegnativo in cui si è cercato rafforzare la rete di amicizia e vicinanza con i più bisognosi, cercando di restituire dignità a chi, per le difficoltà della vita, sente di averla persa, pur nella complessità di una crisi diffusa. È quanto emerso all’assemblea annuale dell’associazione San Vincenzo de’ Paoli di Terni, che ha riunito i presidenti delle varie conferenze per l’approvazione del bilancio 2025 e per delineare nuove prospettive e progetti per l’anno in corso.
“La situazione in generale non presenta miglioramenti – sottolinea il presidente Roberto Reale – a fronte di un crescente numero di persone bisognose e ad una minore disponibilità di risorse si è cercato di dare aiuto a tutti, a volte in forme meno consistenti. Le persone che hanno perso il lavoro continuano a trovare difficoltà per il loro reinserimento specialmente se in età adulta, senza distinzioni tra italiani e stranieri. Anche coloro che hanno un lavoro hanno difficoltà ad arrivare a fine mese per l’inidoneità delle retribuzioni rispetto al costo della vita. Le persone italiane possono contare, magari, su una rete di aiuti dai parenti, e spesso sono proprio i genitori anziani che si fanno carico delle famiglie, nonostante le proprie difficoltà economiche. Un altro aspetto rilevante della povertà è dato dagli anziani che vivono nella solitudine, perché hanno magari i figli che risiedono in altre città. La San Vincenzo presente con le sue 11 conferenze nel territorio della diocesi è vicina a queste persone attraverso il rapporto di prossimità ed amicizia specifico della nostra azione, con l’ascolto e l’impegno per cercare di risolvere le varie necessità presentate”.
Attività 2025
Nel 2025 Si sono rivolte alle conferenze della San Vincenzo 1921 persone, (+ 293) circa il 15% in più rispetto all’anno 2024, di cui 664 italiani, 292 comunitari, 965 extracomunitari. Crescono nei nuovi casi le famiglie italiane, non si tratta solo di famiglie senza lavoro, ma anche famiglie che a causa del limitato potere di acquisto degli stipendi non riescono più ad essere autosufficienti, soprattutto in presenza di figli che vanno a scuola.
Nell’anno 2025 sono stati elargiti aiuti per un totale di 67 mila euro, circa il 15% in meno rispetto all’anno precedente. Sono stati distribuiti 57.249 chilogrammi di generi alimentari ricevuti gratuitamente, in particolare attraverso il Banco Alimentare e raccolte varie.
Sono stati distribuiti 9.080 pacchi viveri e prodotti per igiene. Sono stati assistiti attraverso le visite domiciliari, attività caratteristica dell’Associazione, 922 persone, di 347 nuclei familiari.
Sono stati ricevuti e distribuiti 21.160 capi di vestiario, oltre a attrezzature per infanzia e mobili, il cui valore come prodotto usato può essere quantificato in € 61.745 distribuiti soprattutto attraverso l’Emporio Bimbi
Con il progetto “Camminiamo insieme: famiglia, amicizia, speranza”, realizzato grazie al contributo della Fondazione Carit, si è cercato di dare risposte alle varie necessità, in ambiente domestico, della salute, dell’istruzione, del benessere con il supporto del sostegno amicale per evitare la disgregazione delle famiglie, gravissima conseguenza della crisi economica che diventa crisi esistenziale. Condizione essenziale per l’unità del nucleo familiare è la disponibilità della casa, indiscutibile bene primario e la certezza di avere il necessario per l’alimentazione e la cura della persona. Si è provveduto al pagamento di utenze, affitti, spese condominiali, acquisto di generi alimentari e di igiene, il pagamento di visite mediche, medicinali, ausili vari, in alcuni casi accompagnamento a visite specialistiche. L’impegno per il sostegno allo studio è rivolto al pagamento delle spese scolastiche (libri di testo, materiale di cancelleria, corredo, mense e trasporto scolastico) per assicurare un futuro migliore ai bambini e ragazzi che si sentono discriminati per la mancanza di opportunità. Particolare attenzione è rivolta alle fasce più deboli come anziani e bambini, stranieri non perfettamente integrati.

Volontari
Nel 2025 i soci volontari sono sati 84, ai quali si affianca un bel gruppo di 37 volontari esterni che comunque sostengono l’attività e soprattutto il gruppo dei giovanissimi vincenziani a cui l’associazione affida il proprio futuro.
Emporio Bimbi centro di accoglienza e di distribuzione di beni e servizi ai bambini da 0 a 14 anni e alle relative famiglie in difficoltà economica e/o esistenziale. Da nove anni questa opera della San Vincenzo svolge servizi di aiuto compiti, ludoteca, laboratori didattici e creativi, momenti di festa volti all’integrazione, consulenze specialistiche e distribuzione di beni di prima necessità (alimentari, materiale scolastico, prodotti per igiene personale, vestiario, libri, giocattoli ed attrezzature per infanzia).
Nel 2025 sono stati inseriti 71 nuovi bambini assistiti, per un totale di 510 bambini con un incremento del 5% rispetto al 2024 e con nuove famiglie di italiani.
Si è incentivato molto il concetto del riciclo dell’usato, con la donazione di vestiario, giocattoli, materiale scolastico e attrezzature, nuove o usate, per un valore stimato di 50 mila euro.
Tanti benefattori hanno donato complessivamente 537 chilogrammi di alimentari, oltre a quelli acquistati e quelli per l’igiene e per la scuola che sono stati distribuiti in 1.786 pacchi, per un costo totale di 21 mila euro, circa.
Miniconferenza
Creata nel 2018 per una solidarietà a misura di bambino volta soprattutto all’inclusione dei più svantaggiati. Preziosa è la loro presenza all’Emporio Bimbi dove, oltre al servizio di distribuzione, portano avanti le iniziative di solidarietà e integrazione e si occupano delle raccolte presso i supermercati. Pone una speciale attenzione ai loro figli preoccupandosi, come coetanei, del loro percorso di studi, dando sostegno a chi non ha strumenti e risorse economiche e che soffre di questa mancanza di opportunità educativa.
I giovani vincenziani sono un gruppo di 9 ragazzi tra i 13 e i 20 anni, che riescono ad attrarre nelle iniziative più importanti anche diversi loro coetanei che hanno così modo di vivere esperienze di solidarietà utili per il loro percorso di crescita. Questo gruppo amplia l’assistenza offerta dall’Emporio Bimbi con contributi economici ad alcune mamme particolarmente bisognose utili al pagamento delle spese dell’ambiente domestico. Inoltre pone una speciale attenzione ai loro figli preoccupandosi, come coetanei, del loro percorso di studi, dando sostegno a chi non ha strumenti e risorse economiche e che soffre di questa mancanza di opportunità educativa, della mancanza di attività integrative extrascolastiche, della possibilità di avere accanto familiari culturalmente preparati in grado di integrare le loro conoscenze.
Nel 2025 sono state seguite 9 famiglie, 21 bambini per un costo di 2 mila e 300 euro, circa.











