Si aggiunge un tassello importante al dibattito politico in corso sulla crisi che avvolge palazzo Spada, quello del centrosinistra che in serata ha diffuso una nota unitaria.
“In queste ore le cronache hanno proposto le ricostruzioni più articolate, ardite e spesso fantasiose di quanto accaduto a Terni negli ultimi giorni ed è giusto che si metta un punto di chiarezza – scrivono Pd, M5S, Avs, Psi, Casa Riformista-Iv, Rifondazione comunista – in primo luogo, è utile ricordare, per i meno attenti di ogni schieramento, che è in consiglio comunale, grazie ai consiglieri di centrosinistra, che si è consumato il dramma della ormai ex maggioranza e Bandecchi ha perso la fiducia dei suoi: il bilancio consolidato, infatti, ha ottenuto solo 15 voti favorevoli (la maggioranza è di 17). C’è anche da ricordare che è dalle fila del centrodestra e dei civici per Bandecchi che sono arrivate le astensioni che hanno consentito l’approvazione dell’atto”.
“Oggi – informa la nota – ci siamo visti come forze dell’alternativa e abbiamo concordato di presentare una mozione di sfiducia e/o di metterci a disposizione per sostenere quelle che eventualmente verranno proposte da altri schieramenti. Per questo diamo mandato ai nostri consiglieri di incontrare gli altri gruppi di opposizione per presentare la mozione sulla base delle regole. Abbiamo, inoltre, proposto di organizzare al più presto, proprio nella sede del consiglio comunale, un’assemblea pubblica di tutte le forze civiche e di centrosinistra, a cui inviteremo parlamentari ed esponenti nazionali ma soprattutto forze sociali, associazioni e cittadini, i veri traditi da Bandecchi.
Infine, a livello comunale e provinciale, siamo convocati in sede permanente e già da oggi sono stati invitati, a partire dai prossimi incontri, i segretari regionali dei partiti per condividere un orizzonte comune”.











