“Per migliorare la prevenzione dei reati durante la movida è necessario il coinvolgimento degli operatori commerciali e dei vigilantes privati in maniera strutturale ed organizzata”.
È quanto propone Vittorio Mari, segretario provinciale generale della FSP (Federazione Sindacale di Polizia).
L’Fsp afferma che, “alla luce dell’attuale situazione degli organici, è necessario dare supporto agli equipaggi della Polizia di Stato e delle altre forze di polizia chiamate ad intervenire in casi di necessità nel corso degli eventi legati alla movida e per questo bisogna pensare a ripristinare quei provvedimenti che in passato hanno funzionato molto bene. Sotto la giunta Latini, infatti, in diversi pacchetti sicurezza e protocolli d’intesa sottoscritti in Prefettura o a livello comunale, in accordo con le categorie economiche, fu richiesto ai gestori dei locali pubblici e dei locali di intrattenimento di farsi parte attiva del presidio delle pertinenze esterne dei propri esercizi. Questo include l’utilizzo di personale di vigilanza o steward regolarmente formati e iscritti negli appositi elenchi prefettizi (quando previsti per i locali di pubblico spettacolo o di intrattenimento danzante), incaricati di monitorare gli afflussi e prevenire tafferugli o eccessi legati all’abuso di alcool. Il pacchetto di misure e le ordinanze relative alla gestione della cosiddetta “movida” e alla sicurezza nei pubblici esercizi messe a punto dal sindaco di Terni, Leonardo Latini, nel corso del suo mandato, si sono inserite in una strategia più ampia di contrasto al degrado urbano, agli schiamazzi e ai comportamenti incivili legati alla vita notturna”.
Per questi motivi nei giorni scorsi, Vittorio Mari ha incontrato Andrea Cerquaglia, titolare della AF Service, istituto leader nella gestione della sicurezza nei locali ed eventi. Nel corso dell’incontro si è parlato della disponibilità degli addetti di AF Service a riproporre lo schema operativo ideato dalla passata giunta Latini per mezzo di relativa ordinanza e che vedeva impegnati, con accordi tra le varie parti, siglati in Prefettura, i predetti addetti alla sicurezza, dislocati fuori dai locali che fanno somministrazione di cibi e bevande, tra piazza Dell’Olmo, Via Fratini, Via Cavour, Piazza della Repubblica, Corso Tacito Largo Villa Glori e Piazza Tacito, in una rete efficace e collegati sia visivamente che via radio tra loro ed in grado di fornire assistenza agli operatori di Polizia impegnati sul territorio.
“L’agenzia AF Service Security – ha dichiarato Cerquaglia – attraverso un progetto ideato durante la giunta Latini in sinergia con il Comune, la Prefettura e la Questura ha messo in campo nelle serate della movida ternana nei giorni di venerdì e sabato 4 operatori impegnati in Via Lanzi e Piazza dell’Olmo che fungono da deterrente e segnalazione alle forze dell’ordine con la quale vi è una proficua collaborazione. Il servizio in questione si è rivelato davvero utile, poiché la presenza degli operatori trasmette agli avventori del centro storico un maggiore senso di sicurezza, il centro di Terni è in parte tornato a vivere e popolarsi in quelle vie, le persone si sentono più al sicuro di consumare nelle varie attività commerciali. Nonostante ciò gli operatori di security impiegati sono comunque pochi e faticano a controllare l’intera area della movida. Il costo di questo servizio è attualmente sostenuto totalmente dai commercianti, sarebbe perciò auspicabile un aiuto dal comune e dalle istituzioni, AF Service Security è ben lieta di mettersi a disposizione per la sicurezza della città”.
Mari intravede in questo progetto anche la possibilità che gli enti locali possano a vario titolo compartecipare alla spesa ritenendo che la sicurezza della città sia un bene pubblico da tutelare con tutte le forme e modi possibili. Il segretario FSP aggiunge che vista la cronica carenza di personale che grava sulla Polizia di Stato di questa provincia, la strada percorribile potrebbe essere quella di coinvolgere tutte le parti affinché la sinergia tra tutti dia come risultato la sicurezza nel centro storico frequentato nel fine settimana da giovani e giovanissimi.
“Ricordiamoci – conclude Vittorio Mari – la tragica morte di David Raggi, un giovane ternano che 11 anni fa era uscito per trascorrere una serata tranquilla con gli amici ed è stato aggredito ucciso da un cittadino marocchino in evidente stato di alterazione psicofisica dovuta all’abuso di alcool e stupefacenti. La sua tragica morte non può essere dimenticata e deve rappresentare un monito affinché non si ripeta più un fatto del genere”.











