La Squadra Mobile della Questura di Terni ha eseguito, su delega della Procura della Repubblica di Terni, una ordinanza applicativa della custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Terni, nei confronti di tre giovani stranieri gravemente indiziati del delitto di lesioni personali gravi, ulteriormente aggravato dall’uso di un machete.

LA RICOSTRUZIONE DEI FATTI
I fatti per i quali si procede risalgono alla notte del 4 ottobre 2026, quando un minorenne venne aggredito nel centro cittadino di Terni, in via Giannelli.
La giovane vittima sarebbe stata inizialmente colpita con calci e pugni per poi essere immobilizzata e raggiunta da un violento fendente sferrato con un machete da uno degli aggressori.
Il minorenne, nel tentativo di proteggersi il volto, avrebbe istintivamente sollevato una mano, venendo colpito dall’arma e riportando lesioni gravi, tra cui la sub-amputazione di un dito e la lesione completa di un tendine, con una prognosi iniziale di 53 giorni.
Nel ferimento il giovane ha perso molto sangue.

LE INDAGINI
Le indagini dirette a identificare l’aggressore, avviate immediatamente dalla Polizia di Stato sotto il costante coordinamento della Procura della Repubblica, hanno permesso di ricostruire la dinamica dell’aggressione, scaturita da futili motivi, e di individuare i presunti responsabili, portando alla successiva adozione dei provvedimenti cautelari.
Espletate le formalità di rito, gli arrestati sono stati condotti presso la casa circondariale di Terni, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.











