Oltre 200 tra bambini, giovani e adulti hanno dato forma allo spettacolo itinerante di auto mutuo aiuto ideato e condotto da Stefano de Majo insieme ad artisti e operatori
socio sanitari, che hanno visto protagonisti proprio coloro che, piccoli e grandi, vivono ogni giorno sulle sedie a rotelle.
Lo spettacolo ha preso le mosse da una fiaba allegorica rappresentata da Stefano de Majo con la musicoterapeuta Emanuela Boccacani e la danzatrice classica Marika Brachettoni, specializzata anche in psicomotoria.
La rappresentazione si è sviluppata in una continua, graduale interazione, unendo man mano sulla scena tutti i presenti, piccoli e anziani, medici e operatori, ospiti e familiari, in un gran finale festoso e corale in cui si è svelato il segreto del dono.
La fiaba della Befana ha potuto così raccontare la storia vera di Tomassina Ponziani, per tutti “Mamma Africa” che seppe trasformare in dono verso ogni bambino dal territorio locale al continente nero, il grande lutto di aver perso il figlio Claudio Conti, da cui prende il nome l’associazione che grazie alla fondazione Carit ha promosso l’iniziativa, cui hanno aderito anche la Usl Umbria 2 insieme al Cesvol e alle associazioni Arcobaleno, Acciaio Teatro, Cittadella delle associazioni di piazza della Pace, Comunità Incontro e Baobab.
“Una Poltrona in Prima Fila proseguirà per tutto il 2026 con altri appuntamenti mensili, unendo grandi e piccini attraverso il reciproco aiuto, dove chi aiuta chi lo scopriremo solo alla fine del viaggio – dice il direttore artistico e menestrello del progetto che unisce il teatro al sociale – perché la fiaba più bella è sempre la vita”.














