“Questa mattina, dopo anni di silenzio, è stato istituito un tavolo tecnico sulla situazione di mia figlia Asia, per la quale il Tribunale di Sorveglianza di Spoleto ha disposto un obbligo di inserimento in REMS e il Giudice Tutelare ha emesso un decreto coercitivo che dispone ad Asl Umbria 2 di individuare una struttura sanitaria idonea per Asia. Al tavolo si sono riuniti i tre servizi – Servizi Sociali, SERD e CSM – un confronto che sarebbe dovuto avvenire almeno sei anni fa, da quando mia figlia è stata formalmente presa in carico”.
Thank you for reading this post, don't forget to subscribe!Lo rende noto la mamma di Asia, Francesca Basilici insieme all’avvocato Valeria Passeri che la assiste.
“Sei anni persi, durante i quali la sua salute e la vita della nostra famiglia sono state lasciate in balìa dell’abbandono. Nonostante l’istanza del nostro avvocato Valeria Passeri – aggiunge – la famiglia è stata esclusa dall’incontro odierno con la motivazione che si trattava soltanto di un aggiornamento tra servizi sociali e specialistici. Una decisione che appare paradossale, considerando che proprio alla famiglia viene affidato il compito di caregiver per la gestione della terapia farmacologica.
Chiediamo con forza che non si continui a discutere ‘sulla pelle’ di mia figlia senza il coinvolgimento della famiglia, unico punto di riferimento costante e quotidiano. Non è più tempo di rinvii: servono risposte concrete, immediate e umane, lungi da scongiurate deresponsabilizzazioni che potrebbero verificarsi a fronte di perizie psichiatriche stranamente contraddittorie tra loro.
Ribadiamo il coinvolgimento immediato della famiglia nelle decisioni relative alla situazione di mia figlia, un piano di intervento concreto e tempestivo per garantire la salute e il benessere di mia figlia, la responsabilizzazione degli enti coinvolti.
Non possiamo più attendere. La salute e il benessere di mia figlia sono in gioco, e nessuna persona può ritenersi perduta in questi casi di profonda sofferenza e solitudine”.
Asia è scappata di nuovo. La madre è disperata: non possiamo gestire la situazione da soli











