È stata rinviata al 2 e al 9 marzo l’udienza preliminare del procedimento penale nel quale è indagato Mario Burlò, per violazioni tributarie, l’imprenditore torinese tornato in Italia due giorni fa dopo 14 mesi di detenzione a Caracas.
All’udienza di questa mattina davanti al Gip del tribunale di Terni Burlò non era presente.
Il rinvio del procedimento, che vede coinvolte 39 persone, è dovuto a questioni tecniche.
L’inchiesta che ha portato al processo, condotta dalla guardia di finanza, riguarda una società di consulenza fiscale e tributaria con sede a Terni che, secondo l’accusa, avrebbe agito da “garante nell’esecuzione di contratti di accollo del debito e compensazioni di crediti tributari inesistenti”.
In precedenza era già stato disposto un rinvio proprio a causa della detenzione di Burlò in Venezuela.














