Un anno segnato da una gestione attenta delle risorse, da investimenti strutturali rilevanti e da un percorso di crescita clinica e organizzativa che guarda al futuro. È questo il bilancio del 2025 tracciato dal direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni, Andrea Casciari, che sottolinea i risultati raggiunti dall’ospedale ternano in termini di efficienza, qualità dei servizi e capacità di innovazione.
Nel corso del 2025 l’Azienda Ospedaliera – si legge nella nota aziendale – ha portato avanti una gestione virtuosa dei costi di esercizio, mantenendo elevati livelli di assistenza e migliorando l’organizzazione interna. Un risultato certificato anche dalle analisi comparative dell’Istituto Sant’Anna di Pisa, che hanno collocato il Santa Maria ai vertici nazionali per efficienza tra le aziende ospedaliere multidisciplinari.
“Il dato più significativo – afferma il direttore generale Andrea Casciari – è che l’efficienza non è stata ottenuta comprimendo i servizi, ma migliorando i processi interni, la programmazione e l’integrazione tra le strutture. È la dimostrazione che una sanità pubblica di qualità può essere anche sostenibile”.
Accanto alla gestione economica, il 2025 – sottolinea l’azienda ospedaliera – è stato un anno di forte investimento sulle infrastrutture e sulla sicurezza. Tra gli interventi più rilevanti, la nuova endoscopia digestiva e la conclusione dei lavori di Radiologia, concentrata al piano meno 2, e il completamento della nuova pista di elisoccorso con l’abilitazione al volo notturno, che ha rafforzato in modo decisivo la capacità di risposta alle emergenze. Da sottolineare anche i lavori di ampliamento del Pronto Soccorso, tuttora in esecuzione, pensati per migliorare l’accoglienza, i percorsi assistenziali e le condizioni di lavoro degli operatori sanitari.
Numerosi anche i cantieri che hanno interessato l’ospedale nel corso dell’anno, dal miglioramento antisismico e antincendio di alcune palazzine alla riqualificazione di reparti e spazi clinici, fino all’introduzione di nuove tecnologie diagnostiche e terapeutiche. Un processo di rinnovamento strutturale e tecnologico che ha l’obiettivo di rendere il Santa Maria sempre più sicuro, moderno e funzionale.
“In questi mesi – aggiunge Casciari – abbiamo lavorato per adeguare una struttura storica alle esigenze della sanità contemporanea. Sicurezza, tecnologia e comfort non sono elementi accessori, ma condizioni indispensabili per garantire cure di qualità a pazienti e cittadini, così come dimostrano gli ultimi dati forniti dall’Agenas”.
Sul piano organizzativo e assistenziale, il 2025 ha visto anche l’avvio del progetto POLO – Punto Oncologico Locale di Orientamento – un modello innovativo di presa in carico che punta a semplificare i percorsi dei pazienti oncologici, migliorare l’integrazione tra ospedale e territorio e offrire un punto di riferimento unico per l’orientamento e l’accompagnamento alle cure. Il POLO si inserisce in una strategia più ampia di sviluppo dei percorsi multidisciplinari e di rafforzamento della rete oncologica regionale.
“Il POLO – conclude il direttore generale – rappresenta bene la direzione che stiamo seguendo: un ospedale che non è solo luogo di cura, ma nodo centrale di una rete integrata, capace di mettere davvero il paziente al centro. I risultati del 2025 ci dicono che la strada intrapresa è quella giusta e che il Santa Maria può continuare a crescere come punto di riferimento per la sanità umbra”.













