Un pubblico esercizio ubicato in una delle piazze della movida è stato chiuso a conclusione di un articolato iter amministrativo avviato dalla divisione polizia amministrativa e sociale della questura di Terni.
Il provvedimento trae origine da reiterate condotte illecite accertate nel tempo, tra cui episodi di somministrazione di bevande alcoliche a minori, violazioni in materia di igiene, presenza di avventori gravati da precedenti di polizia, nonché risse tra giovani frequentatori del locale.
Nel corso dei controlli, svolti nell’ambito del servizio straordinario “Movida sicura”, il locale era già stato destinatario di due provvedimenti adottati dal questore Michele Abenante, a seguito di criticità emerse sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica.
Ulteriori accertamenti, effettuati anche con il concorso della guardia di finanza, hanno evidenziato irregolarità amministrative e fiscali, nonché situazioni di grave alterazione alcolica di alcuni avventori, tali da confermare un quadro di complessiva criticità sotto il profilo della sicurezza pubblica.
Alla luce degli elementi raccolti e su proposta del prefetto Antonietta Orlando il Comune di Terni ha disposto in data 20 febbraio la revoca dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività.
L’intervento si colloca in un più ampio piano di intensificazione dei controlli nel centro cittadino, definito in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, che dall’inizio dell’anno ad oggi ha prodotto risultati concreti: 13 locali di pubblico spettacolo controllati; numerose sanzioni amministrative elevate per violazioni riscontrate; 6 denunce penali a carico dei responsabili per ipotesi di reato emerse nel corso delle verifiche; servizi straordinari interforze nelle aree della movida; misure di prevenzione e provvedimenti amministrativi nei confronti di soggetti e attività responsabili di condotte pericolose per l’ordine pubblico.
L’azione di controllo non ha finalità meramente repressiva, si legge in una nota, ma mira a garantire condizioni di legalità, sicurezza e vivibilità nel centro storico, tutelando i cittadini e gli operatori economici che svolgono la propria attività nel rispetto delle regole.
«Il rafforzamento dei controlli nel centro storico – ha commentato il questore Abenante – rappresenta una scelta precisa e condivisa in sede di Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. Non si tratta di interventi episodici, ma di un’azione strutturata e continuativa volta a prevenire situazioni di degrado e a garantire che i luoghi della movida siano spazi di aggregazione sicuri e rispettosi delle regole. La collaborazione tra prefettura, forze di polizia e istituzioni locali sta producendo risultati concreti. L’obiettivo è tutelare i cittadini e sostenere gli esercenti che operano nella legalità, isolando quei comportamenti che mettono a rischio la sicurezza collettiva».











