Ha pedalato sino in Piazza Priora, sino alle ore 17 di ieri, ad attenderlo c’era anche l’assessore Giovanni Rubini, in rappresentanza del Comune. Stanco ma non tanto, considerando tutto, Carlo Caso, è sceso dalla sua bici, tra gli applausi di chi aveva scelto invece di farsi un bell’aperitivo in piazza. Arrivava direttamente dalla Cina, da Pechino, da un viaggio che è durato otto mesi e mezzo. Una prova formidabile per uno che come lui ha ventitré anni soltanto, formidabile anche per il fatto che si è autosostenuto da solo anche finanziariamente, da solo come accade a chi deve fare l’impresa: “Non è stato difficilissimo: avevo un budget di trenta euro al giorno ed entro quella gabbia sono rimasto. A volte spendevo qualcosina di più ma tantissime altre sono stato aiutato per il vitto dalle gentilissime persone che ho incontrato: mi portavo il loro cibo per giorni”.
Thank you for reading this post, don't forget to subscribe!Diciotto i paesi che ha attraversato senza problemi di passaporto e di transito per complessivi diciassettemila chilometri, tutti in una volta.
“Ho forato una sola volta in Turchia e mi pare quasi un record. E dire che il mio mezzo è davvero di serie senza accorgimenti di sorta”.
Per tornare al finanziamento Carlo Caso aveva prima lavorato a Narni Sotterranea ed aveva messo da parte ogni spicciolo per la sua impresa. Roberto Nini di Narni Sotterranea, appunto: ”L’abbiamo seguito passo passo, incoraggiandolo, facendogli sentire la nostra vicinanza. Ha però fatto tutto da solo”.
Montagne, deserti, solitudine non sembrano aver scosso Carlo Caso che è arrivato pimpante, pronto a ripartire per un’altra impresa come quella dell’attraversamento dell’Africa. Ma adesso c’è solo da godersi questa.











