Il dado è tratto. Collestatte e Torre Orsina vogliono staccarsi dal comune di Terni e costituire , insieme, un nuovo comune.
Terni comprende sei ex Comuni: Cesi, Collescipoli, Collestatte, Papigno, Piediluco e Torre Orsina.
Domenica 11 gennaio circa 60 persone hanno partecipato alla prima assemblea popolare del Comitato per la costituzione del Comune di Collestatte e Torre Orsina, in vista del centenario della soppressione dei comuni.
Presso la sala della parrocchia di Collestatte cittadini di varie generazioni e di orientamenti politici trasversali, hanno condiviso valutazioni per costruire un percorso comune insieme a Torre Orsina.
Un percorso nuovo che non è contro nessuno, perché non è vissuto come “secessione” dalla Città di Terni, “città alla quale ci sentiamo tutti fortemente legati, al pari degli altri comuni che confinano con il Comune di Terni.
Bensì – sostengono – un percorso di autonomia amministrativa per cogliere quelle opportunità che la Regione, lo Stato e l’Unione Europea riservano alle comunità con le nostre stesse caratteristiche demografiche, storico-culturali e geomorfologiche, che però hanno la preziosa fortuna di essere un comune autonomo.
A Collestatte e Torre Orsina – sottolinea il comitato – non sono arrivate opere con i fondi PNRR, con i fondi europei di sviluppo rurale, i fondi di sport e periferie, del dissesto idrogeologico, ecc…, senza contare lo svantaggio di essere rimasti fuori dal cratere del terremoto.
Questi canali di finanziamento ci sono stati preclusi all’interno di un comune importante come quello di Terni, di grande consistenza demografica, complice anche la mancata rappresentanza istituzionale dei cittadini delle antiche municipalità dopo la scomparsa delle 9 Circoscrizioni.
È emblematico che anche ieri, con l’approvazione del nuovo statuto del comune di Terni, sia stato confermato a larghissima maggioranza un vuoto che lascia irrisolta la sostituzione del ruolo che aveva avuto il decentramento.
La richiesta di un nuovo comune non è antistorica, ma attualissima alla luce della contemporaneità del contesto nella quale sono i piccoli comuni in Umbria e in Italia.
Ricordiamo infatti che le fusioni in Italia sono praticamente bloccate da cinque anni, e che in 100 anni nessun comune dell’Umbria ha scelto la strada della fusione. La tendenza è chiara.
L’ossatura del territorio nazionale è costituita dai piccoli comuni (il 70 % dei comuni italiani ha meno di 5.000 abitanti) e ben 30 comuni su 92 dell’Umbria e 3.140 su 7.896 in Italia hanno meno dei 1.700 abitanti che vivono a Collestatte e Torre Orsina”.
Domenica 25 gennaio si terrà la seconda assemblea a Torre Orsina, dove la cittadinanza proseguirà la condivisione delle valutazioni iniziate a Collestatte.
Successivamente verrà completata la formazione del Comitato aperto che formalizzerà la richiesta alle istituzioni dell’istituzione del Comune di Collestatte e Torre Orsina.














