Con una lettera inviata ai vertici regionali, provinciali e comunali del partito nonché alla responsabile nazionale sanità Marina Sereni, i segretari dei circoli del Pd di Terni (Venturi, Leopoldi, Patalocco, Ribiscini, Piermatti e Piccinini) intervengono sul dibattito esploso nelle ultime settimane sulle indiscrezioni (mai smentite) di una Usl unica in Umbria esprimendo la loro netta contrarietà a tale eventualità e chiedendo al partito, a tutti i livelli, “di farsi interprete di questa preoccupazione”.
LA LETTERA
I Segretari dei Circoli del Partito Democratico del comune di Terni, a nome delle comunità democratiche che rappresentano nei rispettivi territori, respingono con decisione ogni ipotesi di accorpamento delle Aziende Sanitarie Locali dell’Umbria, indiscrezione emersa sugli organi di informazione nelle ultime settimane.
Riteniamo che tale prospettiva rappresenti una scelta sbagliata, che rischierebbe di compromettere l’equilibrio territoriale del sistema sanitario regionale, riducendo ulteriormente la capacità di risposta ai bisogni delle comunità locali e allontanando i luoghi decisionali dai cittadini e dai territori.
La sanità pubblica costituisce uno dei pilastri fondamentali del welfare regionale e necessita oggi di investimenti, rafforzamento dei servizi territoriali, riduzione delle liste di attesa e valorizzazione del personale sanitario, non di processi di accentramento che potrebbero determinare ulteriori criticità organizzative e una minore rappresentanza delle esigenze dei territori.
Per queste ragioni chiediamo al Partito Democratico dell’Umbria di assumere una posizione chiara e inequivocabile contro un’eventuale progetto di accorpamento delle ASL.
Riteniamo inoltre che le scelte che toccano settori e servizi fondamentali per la vita dei cittadini, quali la sanità e la tutela della salute, non possano essere calate dall’alto senza un preventivo coinvolgimento delle forze politiche che sostengono la maggioranza e rappresentative delle comunità interessate e senza una rigorosa valutazione degli effetti che produrrebbero sui servizi sanitari, sui lavoratori e sui cittadini. La necessità, da parte della regione, di attivare azioni tese a migliorare servizi e strutture dipendenti dall’ente é indiscutibile ma ci sono altri settori su cui focalizzare l’attenzione anche al fine di garantire equità e pari dignità fra tutti i cittadini e territori.
Chiediamo pertanto alla Segreteria Regionale, alla Segreteria Provinciale e alla Segreteria Comunale del Partito Democratico di farsi interpreti di questa preoccupazione diffusa nei territori e di sollecitare un fattivo confronto prima dell’assunzione di qualsivoglia decisione senza un effettivo coinvolgimento degli stessi.










