Disposta la liquidazione giudiziale (ex fallimento) della Ternana calcio.
Lo ha deciso il tribunale di Terni in composizione collegiale al termine dell’udienza tenutasi oggi pomeriggio. Esce così clamorosamente sconfitta la linea perseguita dalla famiglia Rizzo che puntava sulla liquidazione volontaria della società con tutte le conseguenze del caso, dalla immediata esclusione della Ternana dal campionato e dalla revoca del titolo sportivo con relativa affiliazione alla FIGC.
Uno schiaffo alla storia della Ternana e un disprezzo anche per tutte le altre piazze del girone B della serie C che avrebbero vista riscritta la classifica.
Fabio Forti, dimissionario amministratore unico della società rossoverde , aveva reiterato la richiesta della liquidazione volontaria come aveva deciso l’assemblea dei soci, lunedì sera. Tutto ciò nonostante il tribunale ordinario di Perugia, sezione specializzata delle imprese, avesse, oggi, sospeso l’esecuzione della apposita delibera decisa nell’assemblea dei soci stessa.
I giudici hanno anche nominato due curatori e un esperto in materia sportiva e disposto l’esercizio provvisorio della società per la durata di tre mesi, “sotto la direzione e vigilanza dei curatori”.
L’esercizio provvisorio è stato disposto dal tribunale – si legge nella sentenza – “a tutela del patrimonio aziendale e, più in particolare, del ‘titolo sportivo’, indispensabile per conservare l’affiliazione alla Figc e per la partecipazione al campionato professionistico di calcio; titolo che, invece, sarebbe irrimediabilmente perduto se la Ternana calcio cessasse la sua attività”.
La Ternana quindi potrà concludere il campionato e potrà disputare gli eventuali play off. A meno di ulteriori colpi di scena.
Dopo di che, finita la stagione, il futuro della Ternana sarà tutto scrivere. Ci sarà qualcuno in grado di rilevarla, di salvarla dal fallimento , di iscriverla al campionato, di costruire una squadra forte che possa far fronte alla ulteriore penalizzazione in classifica?
Un rebus di difficile soluzione. Ci vorrebbe un salvatore della patria. Ma chi?
E visti coloro che si sono presentati negli ultimi anni, Guida, i D’Alessandro e i Rizzo c’è poco da stare allegri.










