Nel 2025 l’Umbria è stata la seconda regione italiana per numero di terremoti dopo la Sicilia.
Sono stati infatti 3 mila 260, la maggior parte, 3 mila 190, con una magnitudo inferiore a due, dunque di bassissima intensità, non avvertiti dalla popolazione.
Il dato è stato fornito all’ANSA dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia in occasione della diffusione dello Speciale 2025 sui terremoti.
Dalle statistiche emerge che sono stati solo tre gli eventi con magnitudo tra 3 e 3.9.
Riguardo all’andamento mensile, febbraio è stato quello con meno scosse, 240, mentre il picco c’è stato a settembre con 326 quando è stato registrato il sisma di Massa Martana di magnitudo 3.9, la più alta dell’anno.
Dal report è emerso anche che si è mantenuta costante nel numero complessivo di scosse nel 2025 l’attività sismica nell’area della sequenza di Amatrice-Visso-Norcia. Soprattutto con eventi di magnitudo inferiore a 2.0 e con pochissimi terremoti con intensità maggiore di 3. L’attività sismica nel centro Italia è iniziata il 24 agosto del 2016 ed è proseguita negli anni successivi.













