Dal 10 luglio al 3 settembre il Caffè Cavour si trasforma in una galleria per ospitare la mostra “Natural?” con le opere di Margherita Bernardini e Andrea Fidenzi.
Thank you for reading this post, don't forget to subscribe!L’evento si inserisce nell’ambito della rassegna “Caffè Cavour Creativo”, un’iniziativa che da tempo si propone di sdoganare l’arte al di fuori dei tradizionali circuiti, portandola a diretto contatto con i cittadini e i visitatori in un’atmosfera informale.
Il progetto espositivo vede protagonisti la fotografa Margherita Bernardini e l’artista del metallo Andrea Fidenzi che sviluppano un dialogo tra due mondi apparentemente distanti.
“Margherita Bernardini, nata nel 1983, coltiva fin dall’infanzia una profonda passione per la fotografia, si legge nella presentazione, affascinata in particolare dalle nuvole e dai continui mutamenti del cielo. Dopo un primo percorso formativo avviato a Perugia nel 2006, ha ripreso con continuità il proprio cammino fotografico nel 2023, approfondendo tecnica e linguaggio espressivo. La sua ricerca nasce dall’osservazione e dall’istinto e si traduce in immagini capaci di raccontare emozioni, dettagli e la bellezza silenziosa della natura. Andrea Fidenzi, ternano classe 1977 e operaio delle Acciaierie, trasforma invece ferro riciclato, catene, ingranaggi e materiali industriali dismessi in sculture e corpi illuminanti. Il suo progetto “Era una volta” racconta la rinascita della materia, restituendo dignità e valore a ciò che sembrava destinato a diventare scarto”.
“Natural?” è un interrogativo che invita lo spettatore a riflettere sul concetto di natura, artificio e percezione. La fluidità dell’immagine impressa sull’obiettivo si scontra con la rigidità e la lucentezza del metallo, creando una terza dimensione espressiva che interroga chi guarda sul rapporto tra uomo, ambiente e materia.
Come spiegano gli organizzatori la mostra “nasce da un’idea volutamente provocatoria, racchiusa proprio nel punto interrogativo del titolo: è possibile far convivere linguaggi artistici apparentemente lontanissimi? Possono dialogare la delicatezza dei fiori e la forza dell’acciaio, la natura e l’industria, la fotografia e la scultura?”
Con questa nuova proposta il Caffè Cavour si conferma non solo come luogo di ritrovo, ma come un vero e proprio hub culturale d’eccellenza. La scelta di unire due artisti dalle cifre stilistiche così diverse dimostra la volontà della rassegna di osare, offrendo al pubblico stimoli sempre nuovi.
Ingresso libero, informazioni 0744 1982578.











