È stato consolidato il percorso di recupero delle liste di attesa, è stata incrementata l’offerta di prestazioni specialistiche e diagnostiche e rafforzata la presa in carico dei cittadini attraverso un modello organizzativo integrato tra ospedale e territorio.
Lo comunica la Usl Umbria 2 in riferimento al recupero sulle Liste di attesa.
“I dati – informa l’azienda – confermano una tendenza di crescita significativa. Le prestazioni monitorate da Agenas hanno raggiunto quota 76.490, con un incremento del 5% rispetto al 2025 e di oltre il 10% rispetto al 2024. Particolarmente rilevante il risultato ottenuto nella diagnostica per immagini, che registra un aumento dell’8,82% rispetto al 2025 e dell’11,31% rispetto al 2024, mentre le prime visite specialistiche continuano a crescere, favorendo l’accesso ai percorsi diagnostici e terapeutici.
I risultati sono il frutto del lavoro di programmazione e riorganizzazione avviato dalla Direzione Aziendale nella seconda metà del 2025, con particolare attenzione al recupero delle prestazioni inserite nei percorsi di tutela. Nel 2025 sono state recuperate 212.948 prestazioni, di cui il 16% riferite a richieste antecedenti al 1° gennaio 2025 e oltre l’83% relative prevalentemente al primo semestre dello scorso anno.
L’azione di recupero è proseguita anche nel 2026: nei primi quattro mesi dell’anno sono state prenotate circa 120.000 prestazioni in Percorso di Tutela e il 98,98% delle richieste inserite negli ultimi mesi del 2025 è già stato soddisfatto. La quota residua, inferiore al 2%, è in fase di completamento.
«I risultati raggiunti – sottolinea il Direttore Generale della USL Umbria 2 Roberto Noto – sono il frutto di un grande lavoro collettivo e della capacità di fare squadra tra professionisti, strutture e istituzioni. L’incremento delle prestazioni, il recupero delle liste di attesa, gli investimenti tecnologici e il rafforzamento degli organici rappresentano tasselli di un unico progetto: costruire una sanità pubblica sempre più efficiente, accessibile e vicina ai cittadini. Continueremo a investire sulle persone, sulle competenze e sull’innovazione per consolidare questi risultati e affrontare con fiducia le sfide future».











