Mohammad Hannoun, il 63enne attivista palestinese arrestato il 27 dicembre perché sospettato di essere finanziatore e al vertice della cellula italiana di Hamas
è stato trasferito dal carcere genovese di Marassi di Genova a quello di Terni in una sezione ad alta sicurezza destinata ai sospettati o detenuti per terrorismo.
I suoi avvocati, Dario Rossi ed Emanuele Tambuscio, lo hanno scoperto questa mattina quando sono arrivati in carcere per un colloquio con il loro assistito. Anche gli altri arrestati nell’inchiesta sono in corso di trasferimento, due sono stati portati nei giorni scorsi nelle carceri di Ferrara e Rossano.
Hannoun ha fatto sapere di voler partecipare in videocollegamento all’udienza del Riesame in cui i legali ne chiederanno la scarcerazione e che si terrà tra una settimana, il 16 gennaio a Genova.
Ieri intanto il pm Marco Zocco, titolare dell’inchiesta insieme al collega Luca Monteverde – ha nuovamente interrogato uno degli arrestati che aveva chiesto di essere sentito.
Si tratta del 62enne Khalil Abu Deiah, custode e legale rappresentante dell’associazione la Cupola d’Oro di Milano. Abu Deiah, difeso dall’avvocato Sandro Clementi e accusato di concorso esterno nell’associazione terroristica, era stato già sentito il 4 gennaio e ieri avrebbe fornito alcuni ulteriori chiarimenti degli inquirenti sulla sua posizione.














