Domenica 19 aprile Progetto Mandela ospita un evento d’eccezione: ‘Maturina fantesca, erede di Leonardo da Vinci‘, di e con Patrizia La Fonte acclamato dalla critica teatrale – e anche gastronomica – nei teatri di mezzo mondo.
Nato nel 2012, dopo anni repliche in ogni parte d’Italia, torna di nuovo in scena tra 2026 e 2027. La Casa delle Donne di Terni rappresenta la prima tappa umbra della nuova ripresa, un’occasione per immergersi nelle atmosfere, nella lingua, nei costumi e nei gusti del Cinquecento.
Il lavoro offre un punto di vista insolito sul genio di Leonardo attraverso lo sguardo laterale di una donna che si immagina abbia condiviso con lui gli ultimi sedici anni di vita tra Firenze e Amboise. Il testo scritto in un italiano cinquecentesco molto comprensibile e godibile, restituisce una ricchezza linguistica multiforme che ha affascinato tanti spettatori in tutto il mondo.
Ci saranno digressioni sull’arte e sulla vita quotidiana dell’inizio del Cinquecento dove non mancherà, naturalmente, l’ironia. É una narrazione senza quarta parete, quasi un viaggio nel tempo creato solo attraverso un bel testo e un’interpretazione generosa.
Così Irene Loesch, tra i fondatori di Progetto Mandela: “Torna a Terni nostra ospite Patrizia La Fonte, già insegnante dei laboratori e attrice del Progetto Socrate, con questo regalo raffinato e divertente”.
A conclusione, verrà offerta una degustazione con sapori del Cinquecento fiorentino con il celebre “pan di ramerino” e l’acquarosa, ricetta autentica dei tempi di Leonardo Da Vinci.
Uno sguardo femminile su Leonardo Da Vinci
Amboise, novembre 1519.
In un disimpegno accanto alla cucina nel maniero di Clos Lucém gli scritti e alcuni ritratti su tavola attendono di essere consegnati agli eredi di Leonardo da Vinci, morto il 2 maggio, mentre era ospite del re Francesco I. Maturina, l’ultima governante di Leonardo, realmente esistita e citata nel suo testamento, non ha dato modo di sapere altro di sé. Qui, lei ha vissuto accanto a Leonardo negli ultimi anni, si è fatta una sua idea delle cose e delle persone, e non mancherà di dirne ai visitatori. E si rivolge al pubblico: sono loro gli inviati a prendere gli scritti e i quadri per Francesco Melzi e Giacomo Caprotti? Sono essi banchieri, o pellegrini? Vorranno prenderla a servizio o comprare da lei il ritratto di “Monna Vanna”, la “Gioconda Nuda”?
Dicerie e cronache domestiche la portano anche a riflessioni sulle arti e le scienze, sui prodigi della mente e sull’abilità delle mani. Maturina, a suo modo maestra dell’arte sua, si lusinga d’aver spesso conversato con Leonardo e d’aver anche dato consigli al genio che “per l’intelligenza de l’arte cominciò molte cose e nessuna mai ne finì”, come dice lo stesso Vasari.
Contributo 10 euro. Per info e prenotazioni: [email protected], 327 932 6990.











