“L’ultima operazione di divisione della città riguarda la Ternana Calcio.
Ci vogliono spaccati su tutto, su ogni tema e adesso il bersaglio torna ad essere il calcio, l’unica cosa che per generazioni aveva rappresentato un punto d’unione autentico per Terni”.
È quanto sostiene in una nota Michele Rossi (Umbria Civica).
“Ci vogliono gli uni contro gli altri – aggiunge – alimentando sospetti, rancori e guerre interne. Hanno trasformato ogni discussione in uno scontro permanente, fino ad arrivare a dividere persino la tifoseria rossoverde: chi contesta, chi difende, chi si arrende, chi non crede più a niente. E così anche ciò che doveva rappresentare appartenenza, orgoglio e identità popolare è stato consumato lentamente, pezzo dopo pezzo.
Non si tratta solo di calcio. La Ternana è sempre stata il riflesso della città: operaia, passionale, testarda, capace di stringersi nei momenti difficili. Quando si rompe quel legame significa che si è rotto qualcosa di più profondo nel tessuto cittadino.
Oggi il risultato è sotto gli occhi di tutti: una città stanca, disillusa, frammentata. E una tifoseria che un tempo faceva paura per compattezza e passione, ora ridotta a discutere mentre tutto intorno crolla.
Per assurdo, finirà che esisteranno due Ternana Calcio. Una fatta di ricordi, appartenenza, sacrificio e passione popolare l’altra costruita sulle divisioni e sulle capacità economiche di qualcuno.
La sconfitta più dolorosa? Non il campo, non la classifica – conclude Rossi – ma l’idea che perfino la Ternana che per decenni era riuscita a tenere insieme generazioni diverse sotto gli stessi colori, oggi rischi di rappresentare due città diverse”.











