Un omaggio ad un grande pedagogo, a Carlo Piantoni, ma anche uno stralcio di una vita che fu, di un periodo di sogni, di grande voglia di emergere, di andare avanti. Questi tra i file rouge che si snodano all’interno della piece teatrale “Un aeroplano tutto storto” realizzata da Samuele Bussoletti, che ormai ha siglato una decina di opere. E tutto questo domani pomeriggio, alle 18.00 al Teatro Comunale. Bussoletti ha articolato a fondo l’opera mettendo insieme ricordi, realtà posizione oniriche che volano, atterrano si fanno grandi nelle mani e nel ricordo di Carlo Piantoni. L’insieme di tutto questo è l’areo che parte da Fiumicino e che vola “tutto storto”, vola verso i bambini che sono alla base della sua opera. Tempi complessi quelli a cavallo degli anni Cinquanta e Sessanta, dove tutto era in divenire, dove tutto si poteva sognare.
Carlo Piantoni ha cavalcato questo periodo da scienziato, da colui che aveva visto molto avanti. E vabbè, fatto il doverossimo omaggio al Maestro, che era anche direttore didattico, Bussoletti ha rimpinguato la commedia con spunti ironici, con l’ilarità che lo contraddistingue, calando parti anche ai componenti della sua compagnia che è quella del “Vicolo Belvedere”. E sarà bello vedere la parte che è stata tagliata per Massimo Tracchegiani, che sarà il prete del paese, San Vito, dove il Maestro viveva; oppure quello che ha pensato per se stesso, dal momento che anche Bussoletti sarà un teatrante. L’opera si avvale di molti, moltissimi attori, la più grande produzione di Vicolo Belvedere, quindi ci sarà da vedere, da godere e da apprezzare la capacità teatrale di Bussoletti e dei “suoi”, per fare da supporto al personaggio centrale della storia, il convitato di pietra, il Maestro Carlo Piantoni. La brillante regia è di Marzia Giacinti
Parte dei fondi raccolti saranno destinati all’associazione “I Pagliacci”, che opera all’Ospedale di Terni. ord, Connecticut, con dipendenti in più di 35 paesi e vendite in circa 125 paesi.











