E’ sulla dirittura d’arrivo il termine dei lavori che elimineranno tutti i pericoli e permetteranno la riapertura della bella e grande chiesa di Sant’Agostino nel centro storico di Narni. In questi giorni si stanno ultimando i lavori di “cerchiatura” dell’abside da parte di una ditta specializzata, che sta lavorando anche all’esterno in un modo davvero spettacolare e in perfetta sicurezza.
L’intervento di restauro totale è proprio alla fine, manca davvero poco, un piccolo intervento di una quarantina di migliaia di euro per ritoccare la parte sinistra della grande chiesa. E poi, dopo oltre dieci anni, voilà, porte aperte. Mette un po’ di calma don Sergio Rossini, il parroco della Cattedrale ma anche di Sant’Agostino: “Il miracolo sarebbe quello di vederla riaperta all’inizio di maggio, con tutto quello che ne conseguirebbe di positivo ma dobbiamo fare le cose per bene e nella massima sicurezza di tutti. Tra l’altro ci vorrà ancora un altro impegno, l’ultimo, il riposizionamento di tutte le tele che facevano parte dell’”arredamento” della chiesa e che sono riposte, perfettamente restaurate, in Cattedrale”. Certo ci vorrà un po’ di tempo anche per quello perché non è proprio come appendere un quadretto alla parete di casa ma questo tipo di lavoro potrebbe andare avanti parallelamente alla riapertura.
ntanto sono iniziate le adesioni per costituire, in guisa di San Francesco, un manipolo di persone che ne permetta la riapertura e la fruizione da parte dei narnesi.
ù L’Associazione Vicolo Belvedere ha dato il proprio assenso, pensando comunque ad una integrazione con gli altri volontari di san Francesco. Insomma, sta per finire il periodo di “punizione” di sant’Agostino che domina la valle con la sua imponenza ma che è rimasta troppo a lungo desolatamente chiusa.














