“La presidente Proietti afferma di aver individuato nell’area di Sabbione quella più indicata per la realizzazione del nuovo nosocomio. Tuttavia annuncia un confronto pubblico che durerà fino alla fine dell’anno (dai 4 ai 6 mesi) dove si discuterà non della scelta di Sabbione, ma di tutte le ipotesi di aree idonee individuate nel docfap, come affermato dalla stessa presidente in risposta alla domanda di un giornalista. Insomma si fa un passo avanti, per farne due indietro all’unico scopo di prendere tempo.
Dopo due anni di governo regionale la presidente ha davvero deciso dove vuole costruire il nuovo ospedale oppure siamo ancora nella fase delle discussioni preliminari? Se dopo tutto questo tempo non è stata ancora individuata in maniera definitiva l’area dove realizzare l’opera, è difficile immaginare tempi rapidi per la sua costruzione. La stessa presidente ha ricordato che dalla posa della prima pietra serviranno circa otto anni. Significa che ogni ulteriore ritardo nella fase decisionale si tradurrà inevitabilmente in un ulteriore allungamento dei tempi e che i cittadini ternani non avranno mai una struttura ospedaliera moderna ed efficiente.
Ancora più grave è il silenzio totale sulle risorse necessarie. La presidente Proietti non ha spiegato il quadro economico dell’intervento, non ha indicato un piano finanziario concreto e si è limitata a parlare della richiesta di ulteriori fondi statali attraverso l’art. 20. Ma un’opera strategica di questa portata non può vivere di annunci e richieste generiche, servono certezze d numeri che non sono stati minimamente forniti.
Quella di oggi è stata una conferenza stampa fotocopia rispetto a quella già andata in scena nel mese di dicembre 2025, quando è stato illustrato lo studio Binini, con tante parole e nessun passo avanti. Un vero e proprio teatrino della propaganda, utile soltanto a tentare di nascondere l’assenza di risultati concreti da parte della Giunta regionale.
Ancora una volta emerge una presidente più interessata all’apparenza che alla realizzazione delle opere. Terni non ha bisogno di passerelle o annunci, ma di decisioni, tempi certi e investimenti. È ora di abbandonare le chiacchiere e iniziare a fare cose concrete”.










