Sorgerà a villa Morandi, alla Cascata delle Marmore, il Museo dei plenaristi.
La giunta comunale ha infatti approvato la proposta dell’assessore Marco Iapadre di variante urbanistica dell’area dove si trova l’edificio, di proprietà della ditta Silca srl, approvando una variazione che “comporta la modifica della categoria degli interventi e l’inserimento della destinazione d’uso servizi per musei ed attività culturali”.
La variante agli strumenti urbanistici che viene così adottata è propedeutica alla realizzazione di un Museo dedicato alla pittura plenarista, in un progetto che viene così illustrato dalla ditta proponente Silca srl.
“Oggetto del progetto è realizzare una struttura culturale (centro culturale) da destinare a Museo dei pittori Plenaristi all’interno della ex Villa Morandi – si legge nel documento – destinata ad essere interessata da un intervento di restauro, che la trasformerà essenzialmente in uno spazio espositivo, collocando le nuove funzioni di servizio, quali il bookshop e l’area didattica / coworking in quelli ricavati dalla ristrutturazione delle superfici definibili come superfetazioni storiche. La concretezza deriva dal fatto che i promotori, la Silca srl e la Fondazione Lorenzo Dillon Noceta, sono già in possesso di una collezione di opere pittoriche sul tema a cui è dedicato il museo, che saranno messe a disposizione per le esposizioni. Il museo sarà dato in gestione e si prevedono in questa prima fase dai 2 a 3 occupati nelle ore di apertura della struttura culturale che comunque sarà convenzionata con il Comune e con il soggetto gestore del parco della Cascata. L’interesse pubblico è insito nella destinazione d’uso proposto, in quanto il museo andrà a completare l’offerta culturale e turistica del parco della Cascata delle Marmore e della stessa città di Terni.”
L’iniziativa di realizzare un Museo per la pittura Plenarista nasce quindi da una sinergia creatasi tra l’acquisizione della Villa Morandi da parte della società Silca srl, la disponibilità di una esistente collezione privata sul tema della pittura plenarista e la volontà da parte dei promotori di partecipare allo sviluppo turistico e culturale del comprensorio della Cascata delle Marmore.
La proposta ha trovato il consenso dell’Amministrazione comunale che, nell’ambito delle proprie funzioni di pianificazione territoriale e di promozione dello sviluppo locale, riconosce il ruolo strategico della valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico quale fattore determinante per la crescita economica, sociale e turistica della città, e pertanto in tale contesto, l’area della Cascata delle Marmore costituisce uno degli elementi identitari più rilevanti del territorio comunale, caratterizzato da una consolidata attrattività turistica a scala regionale e nazionale e da un patrimonio ambientale e storico di eccezionale valore.
Inoltre la proposta di variante urbanistica finalizzata alla localizzazione di un’attività museale in tale ambito territoriale si configura come intervento di rilevante interesse pubblico, in quanto idoneo a rafforzare e qualificare in modo strutturale l’offerta turistica e culturale esistente, integrandola con funzioni di divulgazione, interpretazione e approfondimento dei valori storici, scientifici e ambientali connessi alla Cascata delle Marmore, consentendo infatti di ampliare le modalità di fruizione del sito, favorendo una conoscenza più consapevole e continuativa del contesto territoriale e superando una fruizione esclusivamente occasionale o stagionale.













