“È un prodotto sontuoso”. Così lo definisce Massimo Rivoltini, un fabbricatore di torroni (tra i più rinomati) in riferimento al pan torrone, questo ibrido fra pampepato e torrone, presnettaoe sperimentato in un incontro che si è svolto nella sala delle coppe al Circolo Lavoratori Terni.
Location scelta per certificare oltre il legame dolciario fra Terni e Cremona anche quello industriale con il gruppo Arvedi al timone delle acciaierie ternane.
“Un dolce molto aristocratico – aggiunge Rivoltini – come composizione e ha un gusto decisamente unico. Si tratta di una fusione con un guscio di torrone che avvolge il pampepato”.

Difficilmente andrà a listino, ha poi precisato Rivoltini, perché è un prodotto molto costoso. Si potrà avere solo su ordinazione, anche qunatità non elevate.
A realizzarlo sarà proprio l’industria cremonese. “Noi non ci azzardiamo a fare il pampepato – ha detto ancora Rivoltini – quello lo faranno le pasticcerie locali”.









