Il conservatorio Statale di musica “Giulio Briccialdi” di Terni apre la seconda stagione concertistica “I Suoni del Briccialdi”, un progetto che da gennaio a giugno propone dieci appuntamenti musicali nei principali spazi culturali della città, confermando il ruolo del conservatorio come presidio attivo di produzione artistica e di formazione musicale aperta al territorio.
Giovedì 15 gennaio alle ore 21 al teatro Secci si terrà il concerto inaugurale “Dalla natura al sublime”, dedicato alla Sinfonia n. 1 di Gustav Mahler, nota come “Il Titano”, presentata in una rara versione cameristica a quindici elementi realizzata da Ian Farrington.
Il concerto segna l’avvio di un percorso che porterà le formazioni cameristiche del conservatorio, composte da docenti e allievi, in luoghi come il teatro Secci, palazzo di Primavera, il museo diocesano e la biblioteca del Clt Arvedi Ast.
Protagonista della serata sarà l’Ensemble cameristico del conservatorio “Giulio Briccialdi”, diretto dal professor Marco Gatti.
L’organico riunisce docenti, studenti e giovani musicisti: al flauto la professoressa Claudia Bucchini, al fagotto il professor Franco Sugoni, al corno Giulia Matera, alla tromba Flavio Simonetti, all’oboe Leonardo Bobboni, al clarinetto Alessio Mecarolo, al trombone Alessio Angelini, alle percussioni Cristiano Rossi, ai timpani Flavio Marsili e Lorenzo Timperi, ai violini il professor Domenico Masiello e Margherita Dispensa, alla viola Chiara Mazzocchi, al violoncello la professoressa Daniela Petracchi, al contrabbasso Mattia Rossi e all’arpa Maria Chiara Fiorucci.
La Sinfonia n. 1 in re maggiore di Gustav Mahler, composta tra il 1884 e il 1888 e inizialmente ispirata all’omonimo romanzo di Jean Paul, rappresenta l’inizio del percorso sinfonico del compositore boemo e ne anticipa con forza i tratti distintivi: il richiamo alla natura, la presenza di elementi popolari, la tensione fra slancio epico e profonda introspezione. La versione cameristica di Ian Farrington, pur riducendo il grande organico orchestrale a quindici strumenti, mantiene intatta la complessità e l’energia della partitura, offrendo al pubblico un ascolto più ravvicinato e trasparente, capace di mettere in luce le linee interne e il dialogo timbrico fra gli strumenti.
L’ingresso al concerto è libero fino a esaurimento posti.













