Il suo nome sarebbe Dianka, di nazionalità ucraina. Era una bambina quando è stata adottata da una famiglia ternana. Il suo nome ora è Diana, Diana Salvatori.
Ma fortissimo è il desiderio di ricostruire la sua storia. Che ha dell’incredibile. Per esempio, è stata abbandonata su un passeggino in un parco della steppa ucraina a 20 gradi sotto lo zero. È stata ritrovata viva dopo 2 giorni. Ha scoperto che i suoi documenti d’identità erano stati falsificati, solo aprendo gli archivi storici dll’orfanotrofio, nel 2021.
Ma non si è fermata. È apparsa in una trasmissione tv simile al nostro “Chi l’ha visto?” , “Govorit Ukraina” e, con l’esame del DNA; ha scoperto di avere due fratelli di maggiore età , Nicolas e Vincenzo, che ha potuto incontrare. La madre naturale di Diana decide di non presentarsi in trasmissione e lei non la vedrà mai poiché, poco dopo, verrà uccisa dal marito.
Nel frattempo Diana è venuta a conoscenza dell’esistenza di una quarta sorella, Sofia, di soli 13 anni. Anche Sofia è stata adottata in Italia. E ora Diana la cerca. E chiede l’aiuto di tutti per trovarla.
Una storia che sembra un romanzo. E infatti Diana l’ha messa nero su bianco nel racconto “La bambina nel gelo”. Da questa storia di sofferenza, dolore e speranza vorrebbe trarne un docufilm: “Ho già pronti – afferma – i materiali ufficiali e il Pitch del film”.












