La Giunta regionale dell’Umbria ha individuato come prioritario e urgente il rinnovo dell’accordo di programma per la gestione condivisa della sede della Facoltà di Medicina e Chirurgia di Terni, scaduto ormai da quasi quattro anni. Una scelta che consolida la collaborazione tra Regione Umbria, Provincia di Terni, Comune di Terni, Università degli Studi di Perugia e Azienda ospedaliera “Santa Maria” di Terni, a tutela di un presidio essenziale per la formazione, la ricerca e l’assistenza sanitaria del territorio.
Il nuovo accordo consentirà di definire in modo aggiornato e condiviso responsabilità, modalità di utilizzo degli spazi e oneri di gestione e manutenzione dell’immobile, assicurando continuità alle attività istituzionali, didattiche, assistenziali e di ricerca che animano il Polo ternano.
“Con il nuovo accordo di programma – afferma l’assessore Francesco de Rebotti – le istituzioni coinvolte rinnoveranno la comune responsabilità di custodire e valorizzare un’infrastruttura strategica per Terni e per l’intera Umbria. La Facoltà di Medicina non è soltanto un edificio, ma un luogo in cui si incontrano sapere, cura, innovazione e futuro. Garantirne l’efficienza significa investire concretamente nelle nuove generazioni, nella qualità dei servizi e nella forza del sistema sanitario e universitario regionale”.
Parallelamente, la Regione ha disposto la partecipazione agli interventi di manutenzione straordinaria del Corpo B della struttura, con particolare riferimento al rifacimento integrale della copertura nelle porzioni situate al quinto e al sesto piano. Si tratta di un’opera urgente e indifferibile, necessaria per preservare il patrimonio pubblico e garantire piena sicurezza, funzionalità e fruibilità della sede universitaria.
L’intervento, il cui quadro economico complessivo per la prima fase è stimato in 1.458.547,30 euro, sarà sostenuto dai soggetti comproprietari in rapporto alle rispettive quote. La Regione Umbria, titolare del 24,50% della proprietà, concorrerà con una quota stimata in 357mila euro, di cui 24mila destinati alle attività di progettazione.
La progettazione di fattibilità tecnico-economica sarà curata dall’Università degli Studi di Perugia, nell’ambito di un percorso già condiviso dal tavolo tecnico costituito tra gli enti. La prima fase riguarda il completo rifacimento della copertura, mentre una successiva fase sarà dedicata al completamento delle finiture interne dell’ultimo livello dell’edificio, rimasto incompiuto sin dalla realizzazione della struttura.











