È stato inaugurato oggi pomeriggio , sotto un sole, cocente, il murale dell’artista toscano Gionata Gesi, in arte Ozmo.
50 anni, anzi 51, la sua fama ha varcato i confini nazionali. “Se mi invitano a Terni – dice – faccio delle ricerche , cenni storici, patrimonio artistico e lavoro sulle mitologie della città. In questo contesto – aggiunge – mi sono ritrovato una Cascata, mi sono ritrovato un fantastico simbolo della città che è il drago, il Thyrus”.
È preparatissimo sulla storia della città e spiega il senso della sua gigantesca opera che appare sulla facciata di un palazzo di via Roberto Antiochia, area questura, ben visibile anche da viale Lungonera.
“Non è solo un murale né solo un’opera d’arte ma è una città che si sta raccontando e si racconta sotto una veste nuova – ha detto l’assessore Alessandra Salinetti – è un progetto che fa parte del piano periferie – ha aggiunto – che vuol far sì che questi spazi della nostra città siano valorizzati e siano sempre più belli”.
“Vogliamo fare una vera rigenerazione urbana – ha detto la dirigente Donatella Accardo – questo è il primo di 4 murales che poi verranno realizzati , a stretto giro, grazie alla collaborazione di Gemellarte”.
IL MURALE DI OZMO. MANCA ANCORA UN ARCOBALENO E QUALCHE DETTAGLIO CHE VERRANNO REALIZZATI ENTRO DOMANI









