Scoprire come il Dna stia riscrivendo la nostra storia e l’origine dei popoli italici, umbri compresi, che hanno abitato le nostre terre.
Sabato 9 maggio alle ore 17, nella sala caffè letterario della biblioteca comunale di Terni, un evento speciale nell’ambito del Festival della scienza e della tecnica.
Sarà presente uno degli autori di queste scoperte: il professor Beniamino Trombetta, uno dei massimi genetisti a livello mondiale e Pierluigi Bonifazi, biologo molecolare e presidente dell’associazione Umru, per un viaggio affascinante tra geni, migrazioni e antichi misteri.
L’iniziativa fa parte del ciclo di eventi “L’Umbria nascosta” organizzato da Umru.
“Nell’antica Italia – spiegano gli organizzatori – viveva un popolo che somigliava quasi più alle popolazioni del nord Europa che ai classici “italici” dell’epoca. Grazie agli studi d’avanguardia del professor Beniamino Trombetta, docente di genetica umana all’università “La Sapienza” di Roma, la scienza ha svelato un segreto incredibile nascosto nel Dna: i piceni avevano una forte prevalenza di tratti chiari. La genetica ci dice che l’Italia antica era un incredibile mix di identità pur condividendo lo stesso background genetico. Le analisi della necropoli di Novilara confermano una presenza massiccia di geni per occhi azzurri e capelli biondi negli antichi piceni. Gli etruschi erano invece geneticamente più affini alle popolazioni del Mediterraneo orientale, con i classici tratti mediterranei. Gli antichi umbri si inseriscono proprio al centro di questo scenario: popolazione dell’Appennino per eccellenza, ma anche delle nostre valli, gli umbri condividevano con i piceni le antiche radici indoeuropee, fungendo da “ponte” biologico e culturale tra il mondo tirrenico e quello adriatico”.











