È stato presentato questa mattina a Palazzo Bazzani il progetto “Upi per i giovani, benessere è partecipazione”. dove Upi sta per l’Unione delle provincie italiane.
Si tratta di un progetto che punta a contrastare il disagio giovanile. È rivolto a una fascia di età compresa fra i 14 e i 35 anni.
Una ricerca promossa da Unicef e Osservatorio Openpolis tra il 2023 e 2024 , infatti, mette in luce dati preoccupanti. Oggi il suicidio costituisce la seconda causa di morte in età compresa tra 15 e 24 anni e l’autolesionismo colpisce in Europa circa 1 adolescente su 5. Più di un adolescente su 7, tra i 10 e i 19 anni, convive con un disturbo mentale diagnosticato che, nel 40% dei casi circa, corrisponde ad ansia e depressione. Peggiorano anche le patologie legate alle dipendenze da sostanze e comportamenti, con disturbi legati al non corretto utilizzo dei social e delle piattaforme web.
Quasi 100mila ragazze e ragazzi presentano una dipendenza da social media, correlata con le difficoltà nell’instaurare una relazione costruttiva con genitori e adulti. Il fenomeno delle baby gang e della microcriminalità giovanile è un altro aspetto da collegare a questo diffuso malessere e all’incremento delle forme di disagio psicologico. Oltre 370 mila giovani infine dichiarano di avere dipendenza da cibo e disturbi alimentari. Il COVID-19 può essere definito infine un agente “detonatore-acceleratore-eversivo” di malesseri già presenti.

“A livello locale – dice Alessandra Rossi responsabile del progetto – abbiamo coinvolto quattro associazioni, la San Martino, Laboratorio Idea, Edit e il Quadrifoglio con le quali svolgeremo su tutto il territorio provinciale attività di promozione sociale”.
La prima delle quali è in programma a Terni il 14 maggio, presso l’auditorium di palazzo primavera, con il parroco e teologo Andrea Bigalli che parlerà di legalità, partecipazione attiva, impegno civile e protagonismo giovanile.
“Come Provincia siamo molto attenti al tema del disagio e delle devianze giovanili – ha dichiarato il vice Presidente Ferranti – e abbiamo realizzato questo progetto che vuole aiutare concretamente le giovani generazioni con attività che esaltino il loro protagonismo. Ringrazio le scuole, le associazioni coinvolte, l’Upi Umbria e gli uffici dell’amministrazione che hanno realizzato questa iniziativa. Un’iniziativa importante – ha proseguito Ferranti – che vuole aiutare a formare le generazioni del futuro perché i giovani di oggi saranno la classe dirigente di domani. Ma per costruire un percorso virtuoso – ha concluso – c’è bisogno di una sinergia fra tutti i soggetti coinvolti, comprese le famiglie le quali hanno un ruolo fondamentale”.
Il progetto è finanziato con 100 mila euro dall’UPI nazionale.










