È morto nella notte Enrico Valentini, grande fotografo, testimone per 60 anni della storia di Terni. Aveva 89 anni. Il maestro.
Dalla cronaca allo spettacolo, allo sport. Valentini ha raccontato con i suoi scatti l’epopea della Ternana, di Umbria Jazz, del Festival dei due Mondi (con le foto dell’arresto del poeta Allen Ginsberg, il pianto di Shelley Winters) , ha raccontato tutti i fatti di nera più importanti , a cominciare dal famoso processo Mastrella negli anni 60, ispettore delle dogane e autore di una maxi-truffa milionaria, e pubblicato foto di star del cinema come Brigitte Bardot, sotto il sole di Piediluco. Tutte foto pubblicate su La Nazione, quotidiano per il quale Valentini ha lavorato per circa 40 anni.
250 mila scatti quelli di Enrico Valentini. Un tesoro dal valore inestimabile, da non disperdere.
L’INTERVISTA DEL 2021 IN OCCASIONE DI UNA SUA MOSTRA
“Il giornalismo umbro piange Enrico Valentini, storico fotoreporter ternano, francese di nascita, icona dell’informazione regionale.
Enrico ha fotografato la storia di Terni degli ultimi 70 anni.
Oltre 200mila immagini nel suo sterminato archivio, ritenuto “di interesse storico particolarmente importante” dal Ministero dei Beni culturali.
Se ne va un mito del fotogiornalismo”, scrive l’ordine dei giornalisti dell’Umbria.
“Il Presidente Massimiliano Cinque e il Direttivo dell’Associazione Stampa Umbra esprimono profondo cordoglio per la morte di Enrico Valentini, avvenuta nella notte fra il 23 e il 24 febbraio. Valentini – si legge in una nota – ha rappresentato un autentico pezzo di storia della fotografia giornalistica in Umbria. Da tutti conosciuto come il “maestro” ha raccontato con sagacia, arguzia, estrema competenza e assoluto fiuto un’intera epoca.
Sarebbe difficile ricordare in poche righe la mole di fotografie che hanno accompagnato la sua carriera professionale e la sua vita intrecciandola con quella delle più importanti testate a livello regionale e nazionale.
Forse l’emblema della sua carriera si potrebbe riassumere nello scatto a Brigitte Bardot nell’agosto del 1961 sulle sponde del lago di Piediluco, quando l’attrice francese era in Umbria per alcune riprese del film ‘Vita Privata’ con Marcello Mastroianni ma molto altro ci sarebbe da raccontare di Enrico.
Nato a Metz (Francia) nel 1937, all’età di due anni si era trasferito a Terni e nella sua lunga carriera ha collaborato con testate nazionali e locali, La Nazione, Il Corriere della Sera, Il Tempo, La Stampa, La Repubblica, Il Messaggero, Il Giornale dell’Umbria, periodici e agenzie di stampa nazionali, fra cui ANSA, ed estere.
Il suo archivio, composto da oltre 200 mila immagini, è stato dichiarato “di interesse storico particolarmente importante” dal ministero dei Beni Culturali tramite la Soprintendenza archivistica per l’Umbria.
In tutto il mondo giornalistico umbro lascia un grande vuoto umano e professionale ma anche un dolcissimo ricordo sia in chi lo ha conosciuto, sia nei più giovani che attraverso le sue foto possono capirne la statura e trarne preziosi insegnamenti per il futuro”.










