Si è concluso con un esito positivo il tentativo di conciliazione tra la Usb (Unione sindacale di base) e i vertici dell’azienda ospedaliera Santa Maria di Terni, svoltosi nel palazzo del Governo alla presenza della prefetto Antonietta Orlando.
L’incontro, resosi necessario a seguito della proclamazione dello stato di agitazione da parte della Usb, ha portato alla sospensione della mobilitazione di fronte all’accettazione di concreta disponibilità manifestata dall’azienda – si legge in una nota del sindacato – nell’affrontare tutte le criticità sollevate dal personale sanitario e rappresentate dalla delegazione della Usb.
Durante il confronto l’azienda ospedaliera, nella persona del direttore generale Andrea Casciari (coadiuvato dalla dottoressa Sarnari, dal dottor Montemurro e dal suo staff) ha assunto impegni precisi su temi cruciali per la tenuta del servizio sanitario pubblico: piano assunzionale con impegno a velocizzare le procedure per il turnover e la copertura, nel rispetto dei limiti di budget prestabiliti, delle carenze organiche che oggi gravano pesantemente sul personale in servizio; miglioramento delle condizioni di lavoro con apertura al confronto su turnistica e carichi di lavoro, con l’obiettivo di tutelare il benessere psicofisico dei dipendenti e la sicurezza delle cure.
Il direttore Casciari, comunque, sottolinea che ha già avviato alcune iniziative per migliorare i servizi e le condizioni lavorative dei dipendenti, ma ha assicurato la disponibilità ad approfondire anche comportamenti non consoni nei confronti del personale.
La Usb ha accolto con favore la disponibilità del direttore nel venire incontro alle esigenze dei dipendenti e ai bisogni dei cittadini. L’accettazione della conciliazione rappresenta, da parte del sindacato, un atto di responsabilità, in quanto “abbiamo ottenuto l’apertura di un tavolo di confronto con data già fissata per il 23 marzo. Con la sottoscrizione del verbale, lo stato di agitazione viene temporaneamente sospeso. Qualora alle parole non dovessero seguire i fatti, saremo pronti a riprendere la mobilitazione senza esitazioni. La salute pubblica e i diritti di chi lavora non sono negoziabili! La USB continuerà a vigilare quotidianamente nelle corsie dell’ospedale affinché gli impegni assunti davanti alla dott.ssa Orlando vengano onorati nel più breve tempo possibile.
Inoltre, siamo sempre in attesa che la Presidente della Giunta regionale ponga fine ai grandi disagi della popolazione e produca gli atti indispensabili affinché in tutti i territori dell’Umbria si concretizzi la sua promessa: “la Sanità Pubblica al primo posto”.











