E’ una lotta contro il tempo: l’obiettivo dichiarato per inaugurare lo stradone che da Superconti arriva sino al Suffragio, è decisamente quello della Corsa all’Anello, magari anche senza un vero taglio del nastro, magari anche senza un collaudo. Due i motivi. Intanto uno di prestigio per concludere un’opera un po’, eufemisticamente controversa. E per secondo adoperarla per aumentare il numero dei parcheggi, che sono meno rispetto all’anno scorso.
La corsa è sul filo di lana: si stanno sistemando i segnali stradali con grande fretta, qualcuno anche improprio (quello che dovrebbe indicare l’accesso al supermarket Superconti, al momento difficilmente raggiungibile) e sono state messe a dimora circa duecento piante tra ulivi e lecci, come si dice, autoctone. Una prima azione di rinverdimento dell’area, che non era pregiata ma che parimenti, si presentava come un tappeto verde: era una promessa, quella di rimpolpare il verde da parte del Sindaco Lucarelli, che è stata attuata in una prima forma e che aspetta un successivo ampliamento. L’inizio però è promettente. Ora si spera che possa piovere per qualche giorno, e che l’estate non sia come previsto siccitosa perché le piante non hanno a supporto nessun impianto di irrigazione. Ma i miracoli esistono anche nel mondo vegetale.
Comunque sia i lavori sono sulla linea d’arrivo: i cittadini pensano che tra sabato mattina o lunedì l’accesso alla strada sia consentito a tutti. Senza taglio del nastro questa volta per evitare di fare, come a Narni Scalo dove dopo l’inaugurazione sono di nuovo intervenute le macchine asfaltatrici perché mancavano cinque centimetri di bitume.











