Una nuova chiesa. Un grande, e moderno, centro di formazione delle suore Consolatrici del Sacro Cuore. E ieri la benedizione della pietra che sosterrà l’altare. Una cerimonia con le suore, tutte giovanissime, tranne un paio, che sono scese nel cantiere per cantare e lodare il Signore con la loro voce melodiosa. Una cerimonia davvero suggestiva orchestrata se così si può dire, da monsignor Emanuele, coi paramenti della gioia. Grande partecipazione. La costruzione che si affianca a quella esistente, vicino al Casolare dei Leonori, a Vigne di Narni, lungo la Flaminia, è la risposta della congregazione alle numerose richieste di vocazioni arrivate soprattutto da Francia e Stati Uniti. È che a Vigne le Suore erano presenti da decenni ormai fornivano una assistenza agli anziani molto apprezzata, assistenza che man mano si è trasformata in centro di formazione che l’attualità richiede. Rimane la sede principale del territorio ma funzionerà come secondo step di quelle suore che puoi andranno missionarie in tutto il mondo.
La chiesa di Vigne è ancora in divenire: manca ancora molto per la sua funzionalizzazione definitiva, per la sua prima messa, ma già si definisce il suo corpo, con l’abside a troneggiare, e soprattutto il punto preciso dove sarà realmente posata la pietra, oggi identificato da una croce. Molti simbolismi per una cerimonia che la liturgia cattolica prevede espressamente e che padre Emanuele, che si può definire il responsabile spirituale, ha sostenuto completamente in latino, come si conviene alla sua congregazione. Tra l’altro è stata partecipata dai fedeli venuti dal territorio a dare man forte, almeno nel sostegno spirituale, alle suore, che ad oggi sono ottanta, con un ricambio impressionante, sconosciuto in una Italia che si sta scristianizzando e che però ha visto per merito delle suore, la costruzione di due nuove chiese: non è una inversione di tendenza ma di sicuro un altro baluardo contro l’imperante laicismo, mica sempre positivo. Tra l’altro, per i posteri, in una cavità della pietra, finemente lavorata, è stato posto un tubo con un documento nel quale sono state siglate i nomi di coloro hanno partecipato alla costruzione. Ah, aspetto mica trascurabile, la chiesa sarà intitolata proprio al Sacro Cuore.











