Si è tenuto a Terni il primo congresso regionale di Sipad, la Società italiana patologie da dipendenza, che rappresenta i professionisti che operano nei SerD – Servizi per le dipendenze. Da qualche mese, infatti, anche in Umbria è presente una delegazione Sipadche si è presentata in questo primo appuntamento congressuale.
“Quello della tossicodipendenza è un problema che riguarda l’intero mondo – ha detto il presidente nazionale di Sipad Claudio Leonardi – ed ha la necessità di essere affrontato in maniera globale e trasversale. È necessario assolutamente mettere in atto tutta una serie di azioni che permettano la prevenzione di questo comportamento. Bisogna dare sempre più attenzione a quelle che sono le problematiche dell’adolescenza, di impedire che l’uso di queste sostanze possa bloccare la loro crescita, la loro evoluzione, la vita che da adulti dovranno affrontare”.
La referente umbra di Sipad Valeria Morbiducci ha posto l’accento sull’importanza di “affrontare insieme le varie modificazioni che la dipendenza offre. Diminuisce l’età di primo uso, cioè le sostanze sono usate da ragazzi molto giovani, dunque è fondamentale la prevenzione, di intervenire nei ragazzi quando si cominciano a manifestare le prime forme di disagio, perché sappiamo che il disagio si potrebbe in qualche modo poi sviluppare e strutturare in patologia della dipendenza e anche della salute mentale. La cura, ovviamente, nel momento in cui i pazienti afferiscono i nostri servizi, è una cura multidisciplinare secondo un principio biopsicosociale, perché la patologia della dipendenza è una patologia complessa e deve essere affrontata secondo tutti i vari aspetti”.
Sipad è la società scientifica di riferimento con cui principalmente interagisce la Comunità Incontro di Amelia.
“Questa due giorni ternana è di fondamentale importanza – ha evidenziato Martina Nicolasi psicologa dell’equipe multidisciplinare della Comunità incontro – in quanto evidenzia un’altra volta il lavoro che viene fatto in sinergia, in collaborazione tra le varie figure coinvolte che gravitano attorno al mondo delle dipendenze e che sono le società scientifiche, il privato convenzionato rappresentato in questo caso dalle comunità terapeutiche e dal servizio pubblico rappresentato dal SerD”.










